NARDO' - Non era mai successo. Praticamente tutti i consiglieri che, nella storia, sono passati da maggioranza a minoranza, e viceversa, hanno sempre mantenuto le prerogative del gruppo consiliare. E succede ancora oggi: basti guardare a Paola Mita, Paolo Arturo Maccagnano o chi oggi sta con Mellone ma è stato eletto con altri candidati a sindaco. A Gigi Venneri, però, non è concesso. Perché? Ve lo diciamo noi: la sua lista si chiama "Pippi Mellone sindaco" e mette molto in imbarazzo il primo cittadino che la "sua" lista, col "suo" nome, si astenga e voti contro i provvedimenti della maggioranza. Fa sorridere, persino sogghignare. Ed al signore del palazzo la cosa non aggrada. Così il presidente del Consiglio comunale obbedisce al comando del "suo" sindaco e si mette, a sua volta, in imbarazzo.
Solidarietà al Consigliere Venneri!
Sono venuta a conoscenza della Comunicazione ricevuta in data odierna dal Presidente del Consiglio di Nardó avv Giuranna il quale comunica al Consigliere Venneri che “dato il suo passaggio in minoranza” lo stesso non ha più titolo ad essere capogruppo e quindi niente prerogative consiliari!
Un’interpretazione, se tale possa definirsi, molto estensiva.
Una decisione assurda e priva di fondamento giuridico e contraria al regolamento comunale che parla chiaro!
Il consigliere Venneri non ha lasciato la lista nella quale è stato democraticamente eletto ha solo COMUNICATO DI NON SOSTENERE IL SINDACO PRO TEMPORE MELLONE!
Sono certa che Giuranna provvederà a tornare indietro sui suoi passi.
Chiederemo un interpello al ministero dell’interno.
Non si può con questi mezzucci bloccare la democrazia!
Paola Mita
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VIGILIA COL MANGANELLO.
LO SCIVOLONE-RAPPRESAGLIA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE.
DOMANI E’ LA FESTA DI TUTTI. RIMEDI ENTRO LA MEZZANOTTE.
E’ la ciliegina sulla (indigesta) torta alla vigilia della Festa della Liberazione.
A Nardò il Presidente del Consiglio Comunale, in spregio alla legge e al regolamento dello stesso consiglio comunale, “cancella” dall’elenco dei gruppi consiliari il gruppo di un consigliere passato in minoranza. La sua colpa è quella di non sostenere più il sindaco Mellone. E quale norma lo impedisce? La legge consente ai consiglieri eletti nella coalizione del sindaco perfino di sfiduciarlo contro la volontà della minoranza.
Il Presidente del Consiglio Comunale ha l’obbligo di applicare con imparzialità la legge e il regolamento. Domani è il 25 Aprile, la festa di tutti. Sarebbe bello che il Presidente del Consiglio Comunale di Nardò rimediasse entro la mezzanotte. Lo prenderemmo come un “lapsus” involontario.
Marcello Risi
