NARDO' - Che la prossima sia un’estate “glocal”, per i neritini e con i neritini.
E’ un’idea compatibile col momento storico quella che è venuta in mente a Giovanni Siciliano, storico leader di Città Nuova. Uno al quale il cervello cammina anche se si trova da settimane in questa sorta di domiciliari ai quali sono confinati anche i personaggi politici.
La premessa? La città è “autosufficiente” dal punto di vista artistico e culturale. Tanto da esportare costantemente spettacoli ed eventi al di fuori delle mura cittadine. Quella che sta per arrivare, però, è una stagione diversa: potrebbero essere pochissimi i turisti forestieri che verranno a Nardò e molte attività si svolgeranno nell’ambito della propria circoscrizione territoriale. Nell’incertezza su quali e quanto saranno possibili gli spostamenti, infatti, nessuno si azzarda a prevedere tempi e modi per allestire tournée e spettacoli in giro per la Puglia.
Nardò, come altre cittadine, potrebbe diventare una sorta di compartimento stagno: nessuno entra e nessuno esce.
“Un ragionamento, questo – spiega Siciliano – che a maggior ragione va esteso a chi di arte, musica e spettacolo ci vive. Il mio pensiero va ai professionisti dell’intrattenimento che rischiano davvero di trovarsi senza lavoro. Allora la mia proposta al sindaco Pippi Mellone è di una semplicità disarmante: venti, trenta spettacoli allestiti esclusivamente con artisti di Nardò per i cittadini di Nardò”.
Una proposta autarchica che, come tale, potrebbe piacere al primo cittadino che a quel periodo storico ha sempre dimostrato di guardare con attenzione.
“In passato, negli ultimi tre anni – continua Siciliano – sono stati investiti tantissimi soldi in cultura e spettacolo. Pensiamo, una su tutte, alla manifestazione di Battiti live che portò in strada migliaia di persone. Poi il Circonauta o altre iniziative ludiche e culturali che, quest’anno, anche per problemi di “finanza etica” e non solo per il necessario distanziamento tra le persone, non sarà facile allestire. Allora propongo di utilizzare quel denaro, parliamo di diverse decine di migliaia di euro, per un cartellone estivo con decine di eventi a basso costo, invitando solo artisti neritini. In questo modo si otterranno tre risultati: il più importante è di dare ossigeno a chi farà molta fatica a lavorare, quest’anno, soprattutto fuori città. Poi sarà sicuramente una novità quella di offrire al pubblico un’estate molto glocal, allestita con risorse culturali ed artistiche locali. La terza è che si eviteranno grandi assembramenti.
Giocoforza gli spettacoli “dei neritini per i neritini” non potranno attirare migliaia di persone ma il numero degli appuntamenti potrebbe essere molto ampio e distribuito nelle diverse frazioni e località”. Il bacino a cui attingere è vastissimo: Nardò offre cabarettisti, poeti, cantautori, polistrumentisti, musicisti anche di fama internazionale, scrittori, giornalisti, attori, registi, presentatori, pittori, danzatori, fumettisti e persino prestigiatori. L’estate “diversa ma comunque magica” sarebbe già servita, insomma. Basterà volerlo.