NARDO' - Officina Cittadina, da qualche mese protagonista della politica locale, esplicita il suo pensiero su un argomento molto "caldo": i migranti. Si tratta del movimento che si sta evidentemente radicando e, fino ad ora, ha fatto ascoltare la propria voce quasi esclusivamente grazie all'avvocato Pippi Cozza.
SI PUO’ PARLARE CON PACATEZZA DELLA PRESENZA DEI MIGRANTI A NARDO’ O PER IL SOLO FATTO DI PARLARNE SI E’ RAZZISTI O CHISSA’ COSA?
E’ di queste ore la notizia che la Prefettura di Lecce starebbe cercando, in Provincia di Lecce, delle strutture per la “quarantena fiduciaria” dei migranti giunti in Italia con sbarchi non autorizzati.
Oltre all’unico centro attualmente accreditato, a Santa Cesarea Terme, ci sarebbe adesso, in corsa per essere adibito a tale uso, anche l’Oasi Tabor di Nardò, di proprietà della Curia.
Sulla convinzione di qualcuno che la struttura è distante dai centri abitati e facilmente controllabile ieri si sono svolti i primi sopralluoghi di Asl, vigili del fuoco e forze dell’ordine.
I nostri interrogativi sono i seguenti:
- l’Oasi Tabor è isolato o è un luogo ad elevata densità abitativa, specie durante le vacanze estive?
- è davvero facilmente controllabile dalle forze dell’Ordine o presenta falle non facilmente riparabili? - perché a Nardò, che ospita ogni estate un numero altissimo di migranti per la raccolta delle angurie?
Proviamo a esplicitare il nostro ragionamento.
Tutti i neretini sanno cosa hanno sofferto in questi mesi di “reclusione forzata” in casa ed hanno ben compreso la pericolosità del Coronavirus: tra qualche giorno probabilmente i vincoli decadranno e saranno di nuovo liberi di muoversi.
Ecco, noi abbiamo la fondata convinzione che tutti abbiamo compreso COME COMPORTARCI per cui il rischio di nuovi contagi dovrebbe essere ridotto al minimo.
Ora vediamo cosa accadrà tra qualche giorno.
Il campo di Boncuri sarà riaperto e sappiamo che lì devono trovare posto i migranti che vengono per la raccolta dei prodotti dei campi.
Quest’anno la Prefettura di Lecce ha concordato, con le parti interessate, che il campo potrà accogliere, per le norme anti-contagio, SOLO 150 migranti.
Siccome è noto, sulla scorsa degli anni precedenti, che le PRESENZE dei lavoratori stranieri sono MOLTE DI PIU’, è lecito chiedersi DOVE ANDRANNO GLI ALTRI e SE E QUALI CONTROLLI LE FORZE DELL’ORDINE DI NARDO’, in ragione del loro effettivo numero, SONO IN GRADO DI ESPLETARE CONCRETAMENTE?
C’è un solo neretino che può affermare che le forze dell’ordine sono in grado di effettuare QUOTIDIANAMENTE un controllo capillare del territorio neretino?
Noi abbiamo i nostri dubbi!
E allora, se così è, chiediamo di RIDURRE I RISCHI per TUTTI: e lo chiediamo al Sindaco di Nardò, al Prefetto di Lecce e a chiunque altro sia presente ai tavoli che decidono!
E’ tempo che ognuno si assuma le proprie responsabilità: errori e silenzi non sono ammessi.
Per questo diciamo, FORTE E CHIARO, che Nardò già ospita una struttura per migranti, alla Masseria Boncuri, che non potrà contenere tutti coloro che verranno a Nardò e che, presumibilmente, come tutti gli altri anni, in molti si accamperanno anche nei campi o in strutture semidiroccate.
Pertanto, ci sentiamo di dover chiedere:
1) UN CONTROLLO CAPILLARE, A CHI DI COMPETENZA, SU TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE.
2) AL SINDACO, AL PREFETTO E ALLE FORZE DELL’ORDINE DI ASSICURARCI CHE CIO’ E’ POSSIBILE E CHE SARA’ FATTO QUOTIDIANAMENTE!
Domandiamo: abbiamo proprio bisogno, al Tabor, di un centro per le “quarantene fiduciarie” dei migranti che giungono con sbarchi non autorizzati?
E ciò con riguardo non solo al numero delle presenze ma anche alle possibilità di controllo.
Se già le forze dell’ordine non bastano, come noi crediamo, per far fronte alle esigenze di cui sopra, possiamo gravarle di altri compiti?
Qualcuno si faccia un esame di coscienza, quindi, e agisca di conseguenza: chiedere sicurezza e controlli per TUTTI non è razzismo o chissà cosa, è solo buonsenso!
Officina Cittadina
Il Responsabile Relazioni Esterne Giuseppe Zacà