NARDO' - I consiglieri comunali di minoranza vengono bloccati dalla polizia davanti al portone del municipio. I "normali" cittadini, invece, entrano liberamente. Dalle finestre si affacciano volti che restano seminascosti. Oggi è successo a loro, a questi consiglieri di opposizione, domani potrebbe accadere a chiunque. La prefettura lo sa che esiste una inedita piccola repubblica, una repubblichina, in provincia di Lecce?
Sembra di essere tornati al 2010 quando i consiglieri si blindarono nel Palazzo mentre i cittadini, sotto, protestavano. All'epoca quell'Amministrazione cadde dopo poco ma non sembra questo il caso.
"Alla soglia dei 72 anni - dice Giovanni Siciliano - credo di non aver mai registrato un fatto analogo in nessun Comune d'Italia. Spero in una immediata denuncia agli organi competenti, interrogazioni parlamentari, ricorso alla prefettura. Per quel che possa servire, visto che non c'è mai una soluzione reale a questa "sospensione della democrazia". Piaccia o no a questa Amministrazione, i consiglieri comunali rappresentano migliaia di cittadini. Infine concludo con una domanda che non è polemica né retorica ma è solo un interrogativo legittimo, che si porrebbe chiunque: in ogni Comune c'è un "notaio" e si chiama Segretario generale. Sono quattro anni che mi chiedo se a Nardò gli è consentito esprimersi e parlare su quello che sta accadendo oppure no".