Cronaca

Quanti guai durante i lavori per costruire la scuola dove c'era il "prefabbricato"

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NARDO' - Lavori per la realizzazione della scuola di Via Marzano. Interviene l'ex sindaco Marcello Risi.

Dall’amministrazione comunale trapelano, seppure assai timidamente, le prime ammissioni: nei lavori per la realizzazione di Via Marzano c’è un problema sicurezza.

La giunta continua a sottrarsi ad ogni confronto, ma i documenti che abbiamo potuto leggere non lasciano dubbi.

Nella relazione ad una variante si legge che “il 31 luglio 2018 la falda è stata rinvenuta ad una quota differente rispetto a quanto ipotizzato nella relazione geologica”.

Ma nella relazione geologica dell’aprile 2015 si legge: “Il livello della falda superficiale nell’area si attesta mediamente ad una profondità di circa quattro metri e risulta fortemente condizionato dalle precipitazioni.  Date le scarse caratteristiche geotecniche dei terreni, particolare attenzione dovrà essere posta durante l’esecuzione dello scavo al fine di non arrecare cedimenti nelle aree perimetrali al sito in progetto”.

Con una nota del 27 settembre 2019 la direzione lavori comunicava che le prove sui cubetti di calcestruzzo  prelevati nel corso dei getti eseguiti il secondo impalcato e per alcuni pilastri “evidenziavano valori non in linea con le medie attese per la tipologia di calcestruzzo previsto in progetto”.

Il 3 ottobre 2019 il comune ha richiesto al collaudatore statico di esprimersi sulla nota della direzione dei lavori e in particolare sulle condizioni di sicurezza statica della struttura e sulla possibilità di proseguire i lavori.

Con una nota del 13 ottobre 2019 il collaudatore ha concluso che si poteva dare prosecuzione ai lavori, ma “con il rispetto delle prescrizioni indicate nella stessa nota”.

E’ normale che tutto questo, che attiene alla sicurezza di un’opera pubblica fondamentale, non venga portato a conoscenza tempestivamente dei consiglieri comunali e dei cittadini?

Nel frattempo sono scomparse le migliorie previste dal contratto (per centinaia di migliaia di euro) e il termine per la fine dei lavori slitta di mese in mese.

Mellone e Capoti, rispettivamente sindaco e assessore ai lavori pubblici, si ostinano a non dare alcuna risposta ai tanti interrogativi posti. Cosa vogliono nascondere?

Dall’ufficio stampa del comune, solitamente loquace fino allo sfinimento, non esce alcuna nota.  

A questo punto occorre la massima chiarezza e la massima trasparenza: entro quindici giorni l’amministrazione comunale metta a disposizione di tutti i consiglieri l’intero carteggio dei lavori alla scuola di Via Marzano e si apra una pubblica discussione in consiglio comunale oppure nella commissione consiliare dei lavori pubblici oppure nella commissione di controllo e garanzia.

Se ciò non accadrà non rimarrà che attivare altre autorità perché la sicurezza delle scuole e la trasparenza dell’azione amministrativa sono cose troppo serie per lasciarle cadere nel baratro di opacità di politici spregiudicati.

Marcello Risi