Cronaca

COMUNE SENZA SOLDI NE' IDEE - Anche questa sarà "la più bella estate di sempre?" Con *FOTO* molto esplicativa

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NARDO' - "Totale mancanza di attenzione verso il comparto turistico, con una totale assenza di programmazione, proprio nell'estate più difficile". Basterebbe questo per leggere l'intervento.
lungomare nardò

Anche questa è “la più bella estate di sempre”? (Di Maurizio Leuzzi)

Perché nei territori in cui si fa turismo sul serio, questa estate è quella più impegnativa. Quella in cui ci si dovrebbe organizzare con maggiore inventiva e cura. Quella in cui si dovrebbero impegnare maggiori risorse.

Mai come quest’anno, Nardò avrebbe dovuto offrire il meglio di sé per attrarre  quel turismo nazionale e di prossimità, che in molti posti ha già fatto registrare il tutto esaurito. Mai come quest’anno Piazza Salandra sarebbe potuta diventare un teatro a cielo aperto in cui organizzare un cartellone di rappresentazioni teatrali e concerti con artisti di elevato spessore. Allo stesso tempo assicurando il distanziamento con posti a sedere numerati, proprio come in un teatro. Mai come quest’anno si sarebbe dovuto assicurare ai commercianti e imprenditori turistici del borgo una constante presenza di avventori, magari anche attraverso rappresentazioni cinematografiche e incontri letterari quotidiani.

La valle d’Itria più che mai ha investito e saputo trovare le formule adatte in tempi di covid, per assicurare al proprio comparto turistico il giusto sostegno e quelle presenze che da sempre (in quei luoghi) caratterizzano il turismo di qualità. Così come del resto è successo a Polignano a Mare col “festival del libro possibile”.

E invece, siamo ormai a fine  luglio, e nessuna iniziativa di promozione turistica è stata avviata, nessun programma estivo, nessun evento culturale. Niente di niente. E sui manifesti che avrebbero dovuto pubblicizzare l’offerta turistica 2020 e promuovere il nostro territorio, campeggia invece il nostro assessore al turismo che promuove se stessa nella campagna elettorale per le regionali.

Insomma, nella stagione estiva più delicata, Mellone spende il suo tempo e i nostri soldi non per supportare il comparto turistico e tutti gli imprenditori, commercianti, esercenti di ristoranti e bar che coraggiosamente hanno investito nel settore, ma per l’ennesima campagna elettorale, dimostrando ancora una volta che per lui la priorità non è mai stata il paese che è chiamato ad amministrare, bensì l’ossessionante ricerca del consenso personale e del potere.

E tutto questo contando sulla complicità dei suoi ultrà disposti a difenderlo sempre e comunque, e in barba a tutti quelli che, dopo averlo sostenuto al ballottaggio, ancora oggi stentano a far sentire la propria indignazione.  

Dopo anni di lavoro e  ingenti risorse investite dall’amm.ne precedente per rilanciare il turismo e trasformare Piazza Salandra in un salotto culturale, questo sindaco è riuscito a vanificare ogni sforzo, abbandonando il centro storico al degrado e all’anonimato, facendo mancare al settore turistico un qualsiasi sostegno, qualsiasi iniziativa, persino quelle impresentabili sagre e i tornei di burraco e di calcio balilla umano, che l’assessore Puglia ha ribattezzato proposte “con una fortissima connotazione esperienzale” grazie alle quali il turismo neretino starebbe raccogliendo i risultati.

Purtroppo, l’unica cosa che di sicuro siamo in grado di offrire oggi ai  turisti che ci vengono a visitare, è lo spettacolo indecente del nostro lungomare. Un cantiere volutamente (in perfetto stile Mellone) tenuto aperto, pericoloso persino per una semplice passeggiata, e che da’ l’immagine di una città sciatta, in cui la disorganizzazione e la trascuratezza (che ormai la caratterizza) dovrebbero far male al cuore di ogni neretino. Un cantiere aperto, frutto di irresponsabili calcoli elettoralistici, che danneggia la nostra immagine ed evidenzia l’inadeguatezza di questo sindaco che non riesce a cogliere le opportunità di sviluppo che il turismo può offrire al nostro territorio.