NARDO' - Abbiamo fatto una ricognizione dei plessi di scuola primaria e dell'infanzia, prerogativa del Comune, aiutandoci con autorevoli interlocutori. Ora sta ai genitori di controllare che i lavori vengano effettuati, attività da svolgere con la collaborazione dei dirigenti scolastici e dei consigli d'istituto. A monte c'è, però, un grande interrgativo: è opportuno che le scuole riaprano il 24 settembre dopo l'afflusso, in quegli stessi ambienti, di migliaia di perosne per le elezioni?
Timori, e tanti, sulla riapertura delle scuole neritine, bisognevoli di una moltitudine di adeguamenti per fronteggiare i problemi causati dal Covid19. A ciò va aggiunta la situazione molto deficitaria delle scuole a causa della indisponibilità dei plessi di via Bellini (in parziale ricostruzione) e di via Marzano (ricostruita da zero). Per questo motivo è nato un comitato spontaneo di genitori e docenti che starà alle costole dell’Amministrazione comunale e dei dirigenti scolastici.
Nelle scuole il personale ritornerà già lunedì prossimo ma le prime ricognizioni dei tecnici comunali sono state già effettuate.
A tirare il calcio di rigore, inoltre, arriva l’onorevole neritina e pentastellata Soave Alemanno che, proprio ieri, ha informato la città che i fondi stanziati dal Governo per Nardò sono stati raddoppiati: 260mila euro. Il Comune, infatti, riteneva che i “primi” 130mila fossero appena sufficienti per le opere architettoniche da realizzare ma non per i presidi singoli di sicurezza, come i banchi singoli ed altre accortezze. “Ora non ci sono più scusanti – spiega la deputata Alemanno – perché ci sono trasferimenti statali a sufficienza per adeguare tutti i plessi scolastici di competenza del Comune”. “Nel decreto “Agosto” – spiega – c’è una misura importantissima che potenzia la norma Fraccaro. Per il 2021 saranno raddoppiati gli investimenti a favore dei Comuni anche per la messa in sicurezza delle scuole. Ma ci sono anche altre risorse per i comuni destinate a queste opere. Per l’adeguamento e la ricognizione di altri spazi ad uso scolastico, infatti, sono stati stanziati ulteriori fondi distribuiti secondo la popolazione scolastica”.
A Nardò si tratta di quattordici plessi di primaria e dell’infanzia: due per il comprensivo 1 (sede centrale piazza Umberto), sette per il comprensivo 2 (centrale in via Manieri), cinque per il comprensivo 3 (centrale in via XX Settembre). Le richieste, avanzate dai tre dirigenti ai dirigenti comunali ed alla politica sono state tante, durante l’incontro di alcune settimane fa. Andiamo con ordine: un intervento importante è previsto in via Pilanuova, una delle scuole più popolose in assoluto. La scuola sarà dotata di tre ingressi/uscite per evitare affollamenti con il recupero del vecchio campetto sterrato che sarà asfaltato, messo in sicurezza, dotato di scivoli. Sarà la valvola di sfogo importante per non far accalcare gli alunni ed i genitori intorno ad un unico portone. Un nuovo bagno sarà realizzato in via Crispi, anche in questo caso per “diluire” gli accessi ai servizi. Molte scuole hanno bisogno di tramezzature interne verticali, in cartongesso, per dividere ambienti molto grandi. Saranno utilizzate le sale cinema e sale riunioni per ospitare alcune classi che hanno bisogno di maggiore spazio e distanziamento. Per ora non si parla di doppi turni.
E qui i primi 130mila euro sarebbero già terminati ma con la novità illustrata da Alemanno non ci sono scusanti per non adeguare al massimo le scuole. Buone notizie, inoltre, per via Bellini dove sono riprese le attività edilizie. Il fallimento della ditta incaricata, poi revocato dallo stesso tribunale, ha comportato uno stop ai lavori ed ora è stato aggiornato il cronoprogramma. Ma sicuramente sono stati persi mesi preziosi che ora vanno recuperati. Tante le perplessità, non solo dei genitori ma anche degli insegnanti, sulla ripresa delle lezioni il 24 settembre, poche ore dopo la chiusura dei seggi elettorali che vedranno migliaia di persone (anche i militari che dovranno dormire all’interno) entrare ed uscire dalle scuole per tre giorni di seguito.