Cronaca

SALVIAMO SANTA MARIA - E' facile: basta firmare questa petizione online. Non costa nulla

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NARDO' - Non stanno bene. Un idrovolante da fare ammarare in uno specchio d'acqua nel mezzo della marina di Santa Maria al Bagno. Con la balneazione vietata per 500 metri da una parte e 500 dall'altra. E sapete quanto costa questo giocattolo voluto da Pippi Mellone e sponsorizzato dai suoi assessori che pensano di sbarcare in Regione Puglia? TRE MILIONI DI EURO. Soldi nostri, soldi pubblici. Ma ci rendiamo conto? Fermiamoli. E' facile e qui ci sono motivazioni e link d'accesso alla petizione.

QUI IL LINK PER APRIRE LA PETIZIONE: CLICCA

APPELLO PER LA TUTELA del “Giardino della memoria e dell’accoglienza” del campo profughi ebrei dell' UNRRA no. 34 del 1945-47, insieme al tratto di costa ad esso prospiciente,  dal progetto di una stazione per idrovolanti in progetto a S. Maria al Bagno, Nardò (Lecce).

I sottoscritti cittadini con il presente appello intendo sottoporre all’attenzione del SS.LL. la necessità che il “Giardino della memoria e dell’accoglienza”, collocato in Lungomare La Marmora in S. Maria al Bagno, tra il ristorante Ginetto e il distributore di benzina ENI con tutto il tratto di costa prospicente venga tutelato e adeguatamente valorizzato per il suo alto valore simbolico che esso rappresenta, sia come sito dedicato al ricordo del Campo Profughi dell’UNRRA n. 34 per l’accoglienza dei rifugiati ebrei sopravvissuti alla Shoah e rifugiati jugoslavi del periodo 1943-1947, sia come area verde a servizio della popolazione e turisti delle marine di Nardò.

A tal fine si chiede che non sia realizzata la Stazione per idrovolanti, prevista sul tratto della costa suddetta, in quanto andrebbe a determinare un rilevante impatto ambientale, con interdizione della balneazione, penalizzando la vivibilità del territorio e la possibilità di balneazione per circa mille metri lineari, con un raggio di 500 m dal punto di ammaraggio degli idrovolanti.