NARDO' - Commissione di controllo e garanzia, ore 12.30.
Si discute del futuro di 11 lavoratrici socialmente utili del Comune di Nardò. Al centro del dibattito, il bando per l’esternalizzazione di alcuni servizi (trasporto scolastico, supporto agli uffici, ecc) che lede profondamente i loro diritti, maturati dopo moltissimi anni a servizio della comunità neretina e che le vedrebbe, qualora non venisse revocato e adeguato come chiesto dall’opposizione, non più dipendenti del Comune, ma di ditte private. Un bando redatto dall’area finanziaria su indirizzo dell’amministrazione comunale (il sindaco e la sua Giunta) che riteniamo illegittimo e profondamente discriminatorio. Specie se si tiene conto di una dichiarazione pubblica resa proprio dall’Amministrazione Comunale due anni fa, con la quale il sindaco Mellone e l’assessore al personale annunciarono il loro impegno a stabilizzare le lavoratrici stesse all’interno della pianta organica comunale. Un impegno, come sempre, fatto di sole parole.
Noi oggi eravamo in aula, a difendere i diritti di quelle lavoratrici, a fare nostre le loro preoccupazioni, a discutere e a proporre soluzioni.
Sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza coinvolti in questa vicenda, tutti assenti. Come sempre. Non hanno avuto, neppure oggi, il coraggio di metterci la faccia ed assumersi la responsabilità delle loro azioni, guardando negli occhi i lavoratori.
Eccoli i vostri amministratori, eccola la “rivoluzione” del nulla, eccolo il sindaco di tutti!