Cronaca

SCUOLA ANNO UNO - Per Nardò interviene persino la segreteria del ministro

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NARDO' - L’anno zero della didattica da remoto: ci sono plessi con la rete Internet che va “a manovella” e arriva via radio.

Così il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina è pronta a dare manforte alle scuole di Nardò. Immediato l’intervento della onorevole neritina Soave Alemanno che, colte le difficoltà delle istituzioni scolastiche della sua città, ha messo il moto il “pronto soccorso”. Già ieri mattina la segreteria del ministro ha chiamato telefonicamente (ma via cellulare, perché la linea fissa non funziona) la dirigenza di un importante plesso per chiedere quali siano le necessità e le esigenze per consentire che, finalmente, tutti i bambini di scuola primaria possano seguire le lezioni da casa.

Le nuove norme in vigore fino a venerdì scorso, infatti, obbligano alcuni studenti (il 25 per cento del totale degli alunni di una classe) a frequentare “in presenza”. Cinque, sei bambini devono presentarsi in aula fisicamente a turno – lo spieghiamo – mentre i restanti possono seguire le lezioni da casa. Questo avviene se in una classe c’è un bimbo cosiddetto Bes, che ha cioè “bisogni educativi speciali”. Per non farlo restare da solo, insomma, si sta sperimentando questa modalità. Ciò comporta che molte insegnanti devono necessariamente recarsi in classe ed utilizzare i computer della scuola (e la rete internet del plesso) per comunicare con i bimbi rimasti a casa. Ed a questo punto è stata scoperta la drammatica carenza, cioè il servizio riservato dal Comune alle scuole neritine: due mega che, per altro, pare non giungano nemmeno via cavo grazie ad un anacronistico contratto stipulato dall’ente anni fa.

Per la didattica a distanza, infatti, il docente deve avere una banda di almeno un mega in upload ma deve usarla solo lui: se qualcun altro usa la rete per un qualsiasi altro motivo, la qualità diventa scadente fino al possibile blocco o trasmissione a scatti. Cose che stanno accadendo ovunque, in tutti i poli. E alcune videolezioni sono state persino sospese.

Alcuni dirigenti, infine, hanno scritto al sindaco chiedendo immediato adeguamento della rete o dei telefoni altrimenti la scuola “non sarà raggiungibile”.