Cronaca

SCUOLA ANNO ZERO - Senza telefono. E nemmeno Internet. Così va il (nostro) mondo

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NARDO' - Servizi telematici da terzo mondo nelle scuole neritine: l’onorevole Soave Alemanno dialoga con il ministero per trovare una soluzione.

L’intestazione della scuola, “Dag Hammarskjöld” di via XX Settembre, ricorda l’efficienza dei servizi pubblici svedesi ma la dirigente, da poco insediatasi, ha trovato una delle più prestigiose istituzioni pubbliche di Nardò senza nemmeno il telefono. E’ solo uno dei problemi che l’emergenza sanitaria ha permesso di scoprire: da oltre un anno la dirigenza, gli uffici e la segreteria del “Terzo polo” dialogano con l’esterno solo grazie ai cellulari privati. Un guaio a settembre, quando è stato necessario chiamare l’ex provveditorato agli studi, decine di insegnanti (anche per le nomine dei supplenti). O per parlare con la Asl, di questi tempi adempimento quotidiano. Si è supplito con i cellulari privati messi generosamente a disposizione, con un supplemento di spesa, dal personale.

E il Comune? In una occasione ha mandato un tecnico che ha cambiato uno spinotto. Poi ne è arrivato un altro, oltre due settimane fa, che ha smontato la centralina e se l’è portata via. Da allora non ci sono notizie. E nemmeno la centralina. Che sarebbe stata utile perché, grazie ad una colletta, a scuola si era deciso di convocare un tecnico per capire come mai il telefono è muto.

In via Pilanuova, “Secondo polo”, quella che preoccupa è la rete Internet che non regge più di qualche connessione. Non sono recenti i solleciti al Comune per potenziarla. Al “Primo polo” si sta rinforzando il servizio con l’acquisto, da parte della direzione amministrativa scolastica, di sim e abbonamenti per due mesi. E ovunque, in tutta la città, le insegnanti, con dedizione assoluta, suppliscono alle carenze delle informatiche offrendo il “tethering” con i propri cellulari privati. Nel complesso una situazione allarmante o comunque da correggere in tutti e tre i “poli” scolastici e per questo l’onorevole neritina Soave Alemanno ha già preso contatti con la segreteria del ministro dell’istruzione.