Cronaca

I numeri, spaventosi, della mensa della comunità. Il 2020 lascia il segno nelle famiglie

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NARDO' - Questo articolo segue il precedente, quello della "persona dell'anno". E racconta di una povertà in fortissima crescita. Questo emerge dai numeri della mensa della comunità che, nel centro storico di Nardò, garantisce i pasti quotidiani ai concittadini in difficoltà.


“Come ben sappiamo – dicono i responsabili - il 2020 è stato per tutti un anno difficile e impegnativo che ha visto crescere in modo esponenziale le povertà a causa del Covid-19. La pandemia non ha bloccato però, neppure per un giorno, i nostri servizi di ascolto, accoglienza e prossimità. Ci auguriamo che il 2021 possa vedere diminuite le povertà, grazie anche a un lavoro di rete tra tutti i soggetti ecclesiali, istituzionali e associativi presenti in città”.

Ed ecco i numeri che rivelano come le difficoltà siano tangibili. Dal primo gennaio di quest’anno fino all’undici dicembre, infatti, i pasti distribuiti sono stati 50.072.
La media giornaliera è di 146 fruitori giornalieri dei servizi della mensa. 1429 sono che hanno utilizzato i servizi della mensa, 520 italiani e 909 stranieri. In totale, dal giorno dell’apertura della mensa avvenuta nel febbraio 2013 i pasti distribuiti sono stati poco meno di 241mila, di cui oltre 170mila a cittadini italiani.

Abbastanza sconcertante il dato del 2020 se rapportato a quello degli anni passati.

Se gli stranieri assistiti dalla mensa sono praticamente raddoppiati (dai 7mila nel 2018 e 8mila del 2019 agli oltre 16mila di questo “parziale” del 2020) il numero degli italiani presenta un racconto esplicativo di quel che sta succedendo nelle famiglie: i pasti offerti sono stati 20mila nel 2018, 21500 nel 2019 ma raggiungeranno il picco spaventoso di 35mila a fine 2020.

Significa che nonostante provvedimenti efficaci come il reddito di cittadinanza, nel gorgo della povertà sono finite persone che prima potevano essere incluse nella zona grigia, a cavallo tra difficoltà temporanee e periodi di relativo benessere, come i lavoratori precari. Il dato degli stranieri, del resto, ne è cartina di tornasole: se il lavoro scarseggia per gli italiani, diventa un miraggio per gli altri.