Cronaca

La vicenda delle lavoratrici Lsu letta dal consigliere Lorenzo Siciliano

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NARDO' - Ma quello che non si capisce è: perché il sindaco Pippi Mellone le ha chiamate nel suo studio privato per rassicurarle e poi è successo questo?

LSU, LESI I LORO DIRITTI! L’ULTIMA MENZOGNA DI MELLONE E I SUOI AI DANNI DEL LAVORO DELLE PERSONE.

Oggi come ieri, essere al fianco delle lavoratrici LSU (persone che guadagnano mensilmente meno di 600 euro) del nostro Comune l’ho ritenuto un dovere imprescindibile. In un momento così profondamente triste e discriminante del loro percorso lavorativo, che vede chi governa la Città prendersi platealmente gioco della vita delle persone, ho voluto, ancora una volta, starle accanto, dopo aver utilizzato - insieme ai miei colleghi - tutti i mezzi a nostra disposizione per evitare che un bando illegittimo, cucito ad arte, contenente profonde discrasie rispetto all’applicazione della clausola sociale nei confronti dei lavoratori le inglobasse in un finale non meritato e lesivo dei loro diritti.

Difatti, il riferimento contenuto nella gara relativamente alla stessa clausola sociale di cui all’art. 50 del codice degli appalti è da ritenersi improprio poiché, come è noto, la norma prevede la stabilità del personale impiegato e non è applicabile ai lavoratori attualmente impegnati nel servizio che non siano già dipendenti dell’ente.

Dunque- amministrativamente - si chiama ESTERNALIZZAZIONE, cioè affidamento a privati di servizi pubblici. Ben diverso dalla stabilizzazione che vanno millantando dalle parti di palazzo Personè.
Quando pensiamo che le menzogne di questa gente siano terminate ci rendiamo conto di essere solo alle premesse.