Cronaca

EMILIANO: DOMANI NESSUNO DEVE ANDARE A SCUOLA - Famiglie nel caos totale. Ma Michele fa "chiarezza" solo stasera dopo le 20. E comunque nessuno capisce niente lo stesso

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NARDO' - Famiglie in crisi. Domani si va a scuola oppure no? La politica isterica di Michele Emiliano crea un sacco di problemi. Sembra che lo faccia solo per fare un dispetto al Governo nazionale. O per distinguersi. Intanto le persone (ma anche e soprattutto insegnanti e dirigenti scolastici) vengono gravate di una scelta che molto spesso non sono in grado di fare.

Del resto non PUO' essere onere delle famiglie decidere o no di mandare i figli a scuola. Se le scuole sono sicure gli studenti ci devono andare. Se non sono sicure, o il governo regionale ritiene che ci siano rischi nel riaprire le scuole, la Regione deve chiudere tutto e far funzionare (ma veramente, non con la farsa che abbiamo visto andare in scena in alcune scuole neritine) la didattica a distanza. Questa cosa di lasciare tutti in mezzo al guado è vergognosa. Indegna di un Paese civile.

In Puglia, e pare solo qui, infatti è il delirio: fate tutti come vi pare. Poi qualcuno valuterà, forse, chissà, poi, dopo, mo' itimu.
Stasera (sei gennaio, l'Epifania) si doveva decidere (facendo domanda! Scaricandola! Stampandola! Firmandola! Facendo una mail!): o dentro o fuori. Con le insegnanti che ancora stasera non sanno se domani dovranno far lezione agli studenti presenti in classe e contemporaneamente a quelli a casa. Compito già quasi impossibile di suo, figuriamoci con la rete Internet comunale che va a manovella come successo fino ad ora in alcuni plessi della città.

Senza considerare che chi entra fa sei ore di lezione, chi sta a casa e tenta disperatamente di lavorare con una serie impossibile di programmini, app e marchingegni (al mattino quando molti genitori lavorano! Per cui tocca ai bimbi, ai nonni, alle babysitter di starci dietro) ne fa solo tre. Roba da rivolgersi ad associazioni per una class action, per la disparità di trattamento, per impossibilità manifesta di seguire trasmissioni che sembrano quelle a 56K, del 1995.

Finisce qui? Ma nemmeno per sogno. Emiliano, in serata, lancia un messaggio su Facebook (sììì, su un social! E chi, per scelta o perché ha altre idee o priorità, non lo tiene?) con il quale scarica tutte le responsabilità ai dirigenti.
Stasera per domani! Stasera alle 20.30 circa per domattina! Ve lo facciamo leggere, perché è un capolavoro del nonsense. 
Ma va bene, vi è piaciuto e tenetevelo. Il problema è che se lo deve tenere pure chi non l'ha votato e continua a non capirlo nemmeno quando dice che si spiega.

emiliano