NARDÒ - Guardate questa foto. Mai possibile che soggetti di questo genere, evidentemente persone con con gravi problemi comportamentali, possano assaltare il tempio della democrazia mondiale invece di essere impegnati a seguire una terapia in qualche centro specializzato o ai domiciliari?
Mi inquieta vedere le immagini che arrivano da Washington. Mi inquieta vedere cosa può fare un presidente fuori controllo, che nonostante sia stato bocciato dall’elettorato incita i suoi sostenitori ad assaltare il tempio della democrazia americana. Che in un delirio di onnipotenza usa quel potere che ancora riesce ad esercitare per mettere i cittadini americani gli uni contro gli altri.
E mentre mi inquieto, non riesco a non pensare (con i dovuti paragoni) che anche noi a Nardò, in quanto a democrazia, ultimamente non ce la passiamo bene. Non riesco a non pensare all’ “uomo solo al comando de noiartri”.
Non posso dimenticare che a Nardò mai un’amministrazione in carica era arrivata al punto da fare in modo che per anni la Commissione Controllo e Garanzia (organo a tutela di tutti i cittadini) non fosse messa in grado di svolgere il suo ruolo di controllo sugli atti amministrativi da essa posti in essere. Né posso dimenticare la sfilata a Nardò dei giovani di Casapound, o la commemorazione del nostro sindaco in onore del camerata Ramelli, con tanto di saluto romano.
E così diventa quasi consequenziale che un sindaco si rivolga poi ai suoi concittadini con frasi del tipo: “…li abbiamo asfaltati”, offendendo puntualmente nei suoi post tutti coloro i quali non sono d’accordo col suo operato o che non votano secondo le sue indicazioni. O che si arrivi addirittura ad apostrofare gli avversari politici come ”il male assoluto”. Non equivale forse anche questo a diffondere un pericoloso clima di tensione, o a calpestare i più elementari principi di democrazia?
E quando mai si è visto un sindaco che senza alcun rispetto per la storia e la cultura del proprio paese decida (sic) di cancellare sodalizi che raccontano con dignità e preservano con amore il nostro passato? O che lasci nell’abbandono un museo come quello della Memoria e dell’Accoglienza, che tanto rappresenta lo spirito di grande solidarietà della nostra comunità?
E quando mai un altro sindaco si sarebbe preso la libertà di impegnare le tasche dei suoi concittadini per ben tre milioni di euro (che pagheremo per i prossimi vent’anni) per un’opera come il rifacimento del lungomare, senza un confronto con cittadini e operatori turistici sul tipo di intervento da realizzare, o senza un approfondimento in contraddittorio con i tanti bravi tecnici del luogo sulle modalità di esecuzione dei lavori, così magari da evitare che un’opera così importante e costosa fosse messa in pericolo già alla prima mareggiata!
E infine quando mai a Nardò si è respirata un’aria così pesante, che rischia di condizionare la libera partecipazione alla competizione elettorale?
E’ questo il paese che vogliamo? E’ questo il Sindaco al quale ci sentiamo di affidare la crescita della nostra comunità, e che dovrebbe assicurare a tutti noi la democrazia, la coesione sociale e il rispetto per il prossimo?
Maurizio Leuzzi