Cronaca

Rete fognaria, ecco l'intervento dell'assessore Salvatore Albano, già sindaco di Porto Cesareo

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NARDO' - E si affronta anche il "nodo" dei rapporti con il confinante centro neritino.

"L'ultimo incontro avuto in Regione in qualità di sindaco risale al 7 febbraio 2020 insieme ai dirigenti dell'AQP, AIP e al responsabile della Sezione Risorse Idriche, l' ing. Andrea Zotti. Si fece il punto sullo stato dell'arte della rete fognaria e del depuratore a Porto Cesareo. La riunione si concluse con la decisione di riconvocare un nuovo Tavolo Tecnico per valutare l'opportunità di autorizzare lo scarico dell'impianto di depurazione, visto che il lavoro era stato completato o quasi. Non avendo nessuna comunicazione da parte della Regione scrissi per un incontro al Presidente Emiliano e all'allora assessore dei LL.PP. senza avere risposta. A settembre misi a conoscenza, qualora ce ne fosse stato bisogno, il Commissario incaricato dal Ministero per la realizzazione della rete fognaria di Porto Cesareo e la stessa cosa fece dopo circa un mese il mio successore.

L'Italia è in infrazione comunitaria per la fogna di Porto Cesareo ed altri paesi e per questo è stato nominato un Commissario, ma anche questa volta nessuna risposta. Addirittura il presidente Emiliano, in procinto delle elezioni regionali in un video mi accusò di fare propaganda politica, come se lottare per il proprio territorio e la salute dei cittadini  non fosse un motivo per lottare in ogni minuto ed in ogni occasione.

È passato un anno da quell'incontro in Regione e ieri la V Commissione, convocata su richiesta dei consiglieri regionali Amato e Pagliaro si è riunita per discutere della rete fognaria dell'agglomerato di Porto Cesareo. Tutti i presenti sembravano convinti che fosse giunto finalmente il momento di attivare il depuratore, peraltro in Tabella 4 e collettarlo alla rete fognaria di Nardò.

Non si può più attendere, per tanti motivi, sociali, economici, ambientali, turistici, ma soprattutto perché questo è possibile ora, come lo era un anno fa. Possibile l'autorizzazione provvisoria al funzionamento del depuratore in attesa che si risolva il problema, tra Ministero e Regione, sull riuso in agricoltura delle acque depurate provenienti dai depuratori di Porto Cesareo e Nardò. Questa è stata la conclusione a cui si è giunti alla fine dell'incontro. 

Ed ora aspetteremo un altro anno, troveremo un'altra scusa? Aspettare che ci siano le prossime imminenti elezioni o forse dovremo attendere di completare l'intera opera, lungo tutto il territorio, prima di attivare il depuratore? Spero che prevalga il buon senso e soprattutto il rispetto per il territorio ed il mare che non ha certo confini e che rappresenta una ricchezza per il Salento".