NARDO' - Chiedono rassicurazioni. Vogliono una campagna elettorale serena. Senza timor di smentita possiamo affermare che alcuni tra i candidati al prossimo Consiglio comunale, ovviamente i più svegli e quelli che hanno qualcosa da perdere a livello di immagine e dignità personale, hanno chiesto un confronto con il sindaco pro-tempore.
Qual è stato l'oggetto del dibattito? Sapere, esattamente, come stanno le cose a proposito della faccenda delle presunte firme false di cui riportiamo QUI un efficace resoconto.
I candidati, dopo essersi esposti con manifesti, pubblicità e richieste di consenso ai propri amici e parenti, intendono conoscere i minimi particolari della vicenda contestata a Mellone.
Il sindaco, già attraverso diverse note stampa, ha più volte minimizzato. Ma ha anche "invocato" la prescrizione. Significa che il rischio lo considera... calcolato. E i suoi candidati sanno leggere e scrivere.
Nella migliore delle ipotesi in questa vicenda voleranno gli stracci. A noi non resta che riportare oggettivamente quello che sta accadendo: prima di investire tempo e denaro in una campagna elettorale che si annuncia molto turbolenta c'è chi, prima di esporsi, chiede rassicurazioni al proprio candidato sindaco.
Intanto un avversario di Mellone, Pierpaolo Losavio (candidato a sindaco nell'area centrista) spiegando che le denunce di quetto persone sono state raccolte in un fascicolo presso la procura dellsa Repubblica di Lecce, afferma che: “La giustizia farà il suo corso anche se il Sindaco Mellone, a parte la minaccia di querela mai formalizzata, non fa chiarezza sulla vicenda. La contraffazione delle firme è vera o falsa? Si esprima e parli con chiarezza alla Città! Pensa di cavarsela con la prescrizione così come ha affermato? Il mio appello si rivolge al Prefetto, al Ministro degli Interni, al Ministro della Giustizia affinché i cittadini di Nardò vadano al voto senza dubbi, senza ombre ed in piena legalità.”