Cronaca

LA SVOLTA - Sul caso delle presunte firme false la Guardia di finanza sequestra altri documenti

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NARDO' - Inoltre un grafologo forense dovrà confrontare la firma dei quattro candidati al Consiglio comunale con quella apposta sotto i moduli di sottoscrizione delle candidature.

La questione si complica anche per la velocità con cui la procura della Repubblica si sta muovendo. Ieri mattina, con una appendice nel pomeriggio, il pool di polizia giudiziaria della Guardia di finanza ha ricevuto i quattro candidati al Consiglio comunale (uno, poi venne eletto) che nel 2016 sottoscrissero l'accettazione alla candidatura. Successivamente, nel novembre scorso e dopo averne tratto copia conforme dalle carte conservate in municipio, si accorsero che la firma non era la loro. Qualcuno, nelle more tra la loro firma effettivamente posta e la presentazione dei documenti, aveva probabilmente sostituito modulo, firma ed autenticazione. E' quel che si desume dagli esposti-denuncia presentati dai quattro.

Poi sono partite le indagini che ieri arrivano ad un punto di svolta. Una perizia calligrafica, disposta dal Pm, chiarirà ulteriormente la vicenda esaminando la scrittura delle quattro persone, e la loro firma, e quanto scritto sui moduli presentati in Comune. Inoltre i finanzieri hanno richiesto, sequestrandole, anche le copie conformi dei documenti ottenute dai quattro nel novembre scorso, quando si recarono in Comune per richiedere i duplicati autenticati.