
PRIMO TEMA - AMBIENTE ED ECONOMIA. LA BALNEAZIONE A SANTA MARIA AL BAGNO
Dagli elaborati di progetto e dalle prescrizioni fornite dalla capitaneria di porto, pare certo che a Santa Maria al Bagno verrà istituito un divieto di balneazione molto ampio a causa del progetto dell'idrovolante, voluto dall'Amministrazione comunale di Nardò.
L’area di manovra dell’idrovolante, per decollo ed ammaraggio, riguarda un ampio quadrilatero che si estende dall’angolo di scogliera che si forma in località Jaddruzzu (esattamente davanti al ristorante Il Riccio, dove c’è la fontanella) fino al confine di Nardò con Galatone, in località Reggia, ben oltre le Quattro Colonne.
Il buffer di lancio e decollo, che traccia il percorso in entrata (da nord, Torre dell’Alto, verso la banchina) ed in uscita (verso sud, Gallipoli) è lungo 500 metri da una parte e 500 dall’altra.
La domanda è: quali sono i pro ed i contro di questo progetto, limitatamente a balneazione, diporto, navigazione e pesca sportiva e professionale?
Sono di più i vantaggi o gli svantaggi di questa situazione?
E inquinamento e rumore sono argomenti trascurabili o meritano (avrebbero meritato...) un dibattito più approfondito?
Inoltre, i vantaggi generalizzati (per tutta la popolazione, per tutti i fruitori della costa) dell'idroscalo quali sarebbero? E l’ambiente si può barattare con gli interessi di un privato, per altro utilizzando fondi e denaro dell’Ue?
Gli immobili e le case estive dei residenti, infine, avranno un incremento del valore o subiranno una diminuzione dello stesso?
RISPOSTA DI MINO FRASCA, CANDIDATO SINDACO
L'idea di sviluppo turistico dell'attuale amministrazione in carica ed in particolare del suo Sindaco è alquanto bizzarra, invece di rendere la costa fruibile, creare infrastrutture ecocompatibili con il nostro meraviglioso mare, ha pensato bene di mettere a disposizione e questo va ben sottolineato, solo di una piccola "casta" di turisti l'intera costa di Santa Maria al Bagno.
La presenza di tale progetto nella nostra marina avrà solo ripercussioni negative in tutti i termini sia economici che turistici, a vantaggio di altre marine più lontane, creerà solo impoverimento dell' intera marina, qualcuno dovrebbe anche porsi la domanda: come mai in Italia non vi sono, se non in pochissimi porti, stazioni di idrovolanti? Probabilmente perché l'analisi costi-benefici avrà dato un risultato negativo per l'economia del posto.
Non riesco a riscontrare quali vantaggi sull' intera economia neretina potrebbe portare un'opera di tale portata, a farne le spese saranno sicuramente i ristoranti presenti e i pochi stabilimenti presenti su quella fascia di terra, inoltre e, questo mi preoccupata molto, così come già il comandante della capitaneria di porto di Gallipoli ha fatto sapere al Comune di Nardo' sarà vietata la pesca e la balneazione anche in assenza di voli per tutto il periodo dell' anno, quindi non solo in fase di decollo o ammaraggio. Ciò significa interdizione totale dell'intera area
Un'opera di cui Nardo' e soprattutto la nostra marina, non ne aveva proprio bisogno.
nessun incontro con residenti e con cittadini di Nardò è stato tenuto, così come nessun incontro con le associazioni di categoria, questo è l'ennesima opera di Mellone che procura solo danni, pur di dire ho intercettato questo fondo, investire sul territorio significa portare ricchezza allo stesso, non impoverimento futuro, perché di tutte le opere che finora ha realizzato Mellone nessuna ha generato ricchezza ai cittadini.