NARDO' - Il prof di Unisalento, ed anche noto ambientalista, prova a dare una risposta.
A Nardò abbiamo un problema di democrazia!
Beninteso, la forma è salva e non sto parlando di questioni di cui si devono occupare le procure o i tribunali amministrativi. Si può salvare la forma svilendo la sostanza ed è quello che sta accadendo a Nardò.
L’ultimo consiglio comunale è del 28 dicembre e nel 2020 questi sono stati non più di 5-6 (e non voglio entrare nella storica polemica delle commissioni consiliari). La forma è salva, la sostanza no!
L’informazione istituzionale? Il primo (e unico) luogo dovrebbe essere il sito web del comune di Nardò: provate a cercare le convocazioni del consiglio comunale. Non le trovate sotto “consiglio comunale”, dovete andare su “albo pretorio on line-storico-convocazioni” e poi tra le 700 convocazioni circa trovare quelle relative al consiglio (almeno io non ho saputo fare di meglio). Se volete le delibere, ricominciate da capo.
Anche qui, la forma è salva. E se cercate progetti di pubblico interesse? Ovvio, andate sulla pagina dei lavori pubblici…ferma a gennaio 2019. Una volta c’era il sito dell’urbanistica…oscurato o, quando funziona, non aggiornato.
Si trova, purtroppo, solo quello che è obbligatorio trovare per legge. E’vero che su “SUAnardo.tuttogare.it” si trovano i progetti a bando (e ci mancherebbe, è un obbligo di legge); ma appunto, sono i progetti già approvati e per i quali c’è già la gara d’appalto. Ma io vorrei vedere, come cittadino, questi progetti, prima che siano approvati definitivamente, per poter dire la mia. E forse vorrebbero vederli anche i consiglieri comunali…ma i consigli non si tengono. Avrei voluto vedere ad esempio il progetto dell’Urban Park, che certamente andava realizzato dopo la demolizione del palazzo di città ma con qualche albero in più e tanto cemento in meno. Avrei voluto visionare i progetti della pista ciclabile e del lungomare delle marine prima che venissero appaltati.
La democrazia è questo esercizio faticoso di ascoltare per poi decidere, senza scambiare chi critica per nemico.
Questa è la prima domanda che va fatta ai candidati Sindaci. Siete in grado di ristabilire a Nardò un clima di confronto democratico che non ci divida in amici e nemici? Siete favorevoli a ristabilire il corretto funzionamento degli organi consiliari? Siete d’accordo all’uso e al potenziamento del sito istituzionale del comune di Nardò come strumento di informazione ufficiale rivolta a tutti, invece dei profili personali su Facebook o dei messaggi Whattsapp?
(Giorgio Metafune)