NARDO' - Un vero uomo, anche se ormai anziano, teme di più l’ispezione intima del Covid. “Amici miei” in azione, dal vivo, nell’hub vaccinale. Con una persona, quasi ottantenne, che è stata ritrovata lungo la provinciale, mentre tentava di tornarsene a casa di gran carriera.
Ma andiamo con ordine. Nella mattinata di sabato nel campo vaccinale allestito dal distretto sanitario cui afferiscono i comuni di Nardò, Galatone, Seclì, Copertino, Leverano e Porto Cesareo si sono presentate decine di persone per fare il richiamo. Si tratta di cittadini nati nei primi anni Quaranta che hanno già ottenuto la prima dose. Insieme a questi, però, ci sono anche coloro che sono al primo appuntamento.
Uno di questi signori si è avvicinato al gruppo di “anziani”, sia inteso in senso militaresco, ai quali ha chiesto: “ma fa male?”
I quattro non si sono fatto scappare l’occasione ed hanno descritto al povero nuovo arrivato la procedura: “la puntura non è niente. Ma due persone, alla fine, ti tengono la testa e poi un terzo, con un lungo sondino, ti fa un tampone che non entra più nel naso… ma da dietro, e da sotto. Tranquillo, è solo un momento, poi passa tutto”.
Gli uomini in fila hanno spiegato che il "sondino" presenta, alla sua estremità, un pennello che viene imbevuto in un boccaccio per poi essere inserito per la via anale. Questo,insomma, secondo loro era il "tampone". Uno scherzone ben organizzato.
L’uomo ha fatto finta di niente e si è detto pronto ad affrontare la prova “sondino”. Poi è tornato al suo posto, dal nipote che lo aveva accompagnato all’hub vaccinale.
Qualche minuto dopo, però, proprio il giovane ha chiesto conto del nonno. Che non si trovava. Aveva spiegato che si stava allontanando per fare un bisogno impellente (l’area è in zona industriale tra Nardò e Galatone, praticamente in aperta campagna) e ne aveva perso le tracce. Immediatamente sono incominciate le ricerche per trovare il nonno, anche con una certa apprensione.
Lo stesso nipote ha ottenuto risposta dall’anziano il quale ha finalmente dato voce con il suo cellulare. Si era allontanato velocemente dal centro vaccinale e si trovava già alle porte della città, nei pressi dello stadio di calcio. Il nipote ha riferito che il nonno, saputo del “sondino anale”, aveva preferito ad esso una onorevole ritirata, tornandosene in città a piedi e pure di gran carriera. I “nonni” (anche questo sia inteso come termine militaresco) che erano rimasti davanti all’hub in attesa si sono fatto delle gran risate, degne di un film di Monicelli.