Cronaca

*FOTO* Stefania Ronzino: "In Grecia con l'idrovolante? Il progetto dice altro"

Stampa

NARDO' - L'Amministrazione Mellone pochi giorni fa ha affidato i lavori per la realizzazione del miniterminal previsto dal progetto Swan (gli idrovolanti). Abbiamo chiesto a tutti i candidati cosa ne pensano di questo progetto. Abbiamo fatto le stesse domande anche alla candidata Stefania Ronzino. Ed ecco le risposte.

PRIMO TEMA - AMBIENTE ED ECONOMIA. LA BALNEAZIONE A SANTA MARIA AL BAGNO

Dagli elaborati di progetto e dalle prescrizioni fornite dalla capitaneria di porto, pare certo che a Santa Maria al Bagno verrà istituito un divieto di balneazione molto ampio a causa del progetto dell'idrovolante, voluto dall'Amministrazione comunale di Nardò.
L’area di manovra dell’idrovolante, per decollo ed ammaraggio, riguarda un ampio quadrilatero che si estende dall’angolo di scogliera che si forma in località Jaddruzzu (esattamente davanti al ristorante Il Riccio, dove c’è la fontanella) fino al confine di Nardò con Galatone, in località Reggia, ben oltre le Quattro Colonne.
Il buffer di lancio e decollo, che traccia il percorso in entrata (da nord, Torre dell’Alto, verso la banchina) ed in uscita (verso sud, Gallipoli) è lungo 500 metri da una parte e 500 dall’altra.
La domanda è: quali sono i pro ed i contro di questo progetto, limitatamente a balneazione, diporto, navigazione e pesca sportiva e professionale?
Sono di più i vantaggi o gli svantaggi di questa situazione?
E inquinamento e rumore sono argomenti trascurabili o meritano (avrebbero meritato...) un dibattito più approfondito?
Inoltre, i vantaggi generalizzati (per tutta la popolazione, per tutti i fruitori della costa) dell'idroscalo quali sarebbero? E l’ambiente si può barattare con gli interessi di un privato, per altro utilizzando fondi e denaro dell’Ue?
Gli immobili e le case estive dei residenti, infine, avranno un incremento del valore o subiranno una diminuzione dello stesso?

il vecchio molo abbandonatoPrima di ogni risposta è bene chiarire quello che sembra essere un equivoco di fondo: il progetto SWAN prevede la realizzazione di un idroscalo, null’altro. Ipotetici voli per la Grecia esistono solo nella fantasia dell'amministrazione Mellone.

Fatta questa doverosa premessa, qualora dovesse davvero partire un servizio di trasporto con idrovolanti, indubbiamente andrebbero a verificarsi pesanti disagi riguardanti balneazione, diporto, pesca sportiva e professionale. E proprio in questa previsione è stata chiamata ad esprimersi la Capitaneria di Porto di Gallipoli che ha evidenziato alcune possibili e inevitabili criticità.

Il motore di un idrovolante produce gas di scarico e rumore, è un dato di fatto. Anche questo è un argomento che ha avuto poca condivisione e quasi nessun confronto con la comunità di Santa Maria al Bagno.
Pur sforzandomi non riesco a individuare nessun vantaggio per la Città di Nardò. Uno dei tasti più dolenti di questa follia, oltre al fatto di sperperare soldi pubblici, è quello di devastare il “Giardino della Memoria”. Un prezioso luogo di testimonianza che dovrebbe essere sacro e per questo tutelato. Invece si è deciso di devastarne un pezzo, per sempre. Un’azione imperdonabile.

Un progetto che porta disagi, problemi e impoverimento ha come effetto diretto la svalutazione della zona che lo ospita.

Stefania Ronzino