NARDO' - Ieri deliberano ed oggi stesso parte il servizio. Leggere per credere. Ma ieri qualcuno si era fatto il selfie, a questo punto, molto... sospetto! Serviva per non far indipettire il consorzio che gestisce Salento in Bus?
Nel raccontare i fatti è sempre necessario attenersi anche ai tempi in cui essi avvengono.
Ieri alle 13:38 il delegato ai trasporti per la Provincia di Lecce (Antonio Tondo, uomo della maggioranza di Pippi Mellone) pubblica l’ennesimo selfie col proprio sindaco e con il responsabile della ditta di trasporti “Chiffi” di Nardò, Corrado Minerba. In questo caso, aderendo al consorzio Cotrap, la ditta rappresenta il servizio consortile “Salento in bus” e copre la tratta Nardò-Santa Caterina-Santa Maria al Bagno con la linea dedicata 111.
Trattandosi di traporto pubblico locale (Tpl) parliamo di un servizio di base con costi calmierati. Cioè si paga poco più di un euro per coprire il percorso ma sono in tanti a fare l’abbonamento così da essere liberi di poter salire su ogni corsa.
Ecco il testo del post di Antonio Tondo del quale pubblichiamo anche la foto:
CENTRO STORICO E MARINE COLLEGATE CON TUTTO IL SALENTO
Per il secondo anno consecutivo, il servizio di trasporto Salento in Bus farà tappa anche nel nostro centro storico, assicurando la mobilità di residenti e turisti nel territorio salentino.
La linea 111 permetterà così a tutti di conoscere non solo le meraviglie paesaggistiche delle marine, ma anche quelle architettoniche del centro città, con un ritorno importante in termini di visibilità e sul piano economico.
Sono orgoglioso di questo risultato, un servizio già attivo e che lo sarà sino al prossimo 5 settembre.
Continuiamo a migliorare la nostra città, giorno dopo giorno.
Sempre il 30 giugno, ieri, probabilmente in concomitanza con il selfie, sull’albo pretorio compare la delibera di giunta comunale 164.
Che, guardate bene, non viene sottoscritta da ben tre assessori.
Pubblichiamo anche questa:
DELIBERA_26mila_euro___1568194_ATT_002433865_294601.pdf256.8 KB
Con la stessa delibera si esprime la volontà politica e fattuale (c’è anche la prenotazione della spesa) di una necessità: “occorre garantire servizi di mobilità turistica collegando Centro Storico/Portoselvaggio/Santa Caterina/Santa Maria al Bagno” scrivono il sindaco e gli assessori.
Ma come? Non abbiamo appena detto che questo servizio c’è ed è pubblico?
Ma quanto costa questo ennesimo servizio che è esattamente un DOPPIONE sputato di quello offerto da Salento in Bus? Ve lo diciamo subito: 26mila euro.
L’offerta, ovviamente, è stata formulata dalla ditta a cui è stato affidato il servizio e, attenzione, la delibera è del 30 giugno ed il servizio parte proprio nell’immediatezza: il primo luglio.
Tutto in tempo reale, diremmo, con affidamento diretto e senza nessuna gara.
Finisce qui? No, perché a ben leggere la delibera si scopre questa frasetta che pare passare in sordina: “corse ogni ora circa, su prenotazione”.
Cioè bisognerà prenotare, chiamare alcuni numeri di telefono, per salire a bordo!
Allora, di grazia, dove va a finire la concorrenza se ad un servizio pubblico a pagamento minimo si sostituisce un servizio gratuito?
Perché pagare 26mila euro se esiste già l’identico servizio pubblico, per altro fidelizzato e consolidato da anni e pagato da altri?
Perché un affidamento diretto?
Perché deliberare il 30 giugno un servizio che parte il primo luglio?
Quanto tempo di vorrà per informare e invogliare la gente a salire su questi bus invece che su quelli del Cotrap che esistono e fanno quella tratta da dieci anni?
Se il servizio di Salento in bus appariva deficitario, per qualche motivo, alla giunta non sarebbe stato più semplice chiedere di migliorarlo o implementarlo, magari infittendo le corse?
Troppi punti da chiarire in questa vicenda ma se anche qualcuno si sognasse di fare un ricorso ci troveremmo con i tempi lunghi della giustizia amministrativa e i due mesi di affidamento (dal primo luglio al 31 agosto) trascorrerebbero senza problemi.
Sarebbe bello far pagare agli assessori questa spesa che riteniamo inutile e ingiustificata ma sappiamo che non sarà facile nemmeno farci spiegare da Tondo o da Giulia Puglia i motivi di questa scelta.
E la politica? Potrebbe prendere posizione?
Non sappiamo: ricordiamo, infatti, che Tondo siede nell’esecutivo di centrosinistra, Pd compreso, del presidente della Provincia Stefano Minerva.
Ci obietterete che questa vicenda attiene di più alle cose neritine, ed alla sua giunta. In tal caso ci farebbe piacere se gli uomini e le donne che sono all’opposizione di Mellone, anche Daniele Piccione che siede nello stesso esecutivo di Minerva in Provincia, chiedessero a Tondo: scusa, ma perché ti sei fatto il selfie col “tuo” servizio di Salento in Bus per pubblicizzare la corsa 111 se, in tutta e totale verità, pochi minuti dopo la giunta di Mellone con la sua delibera ha praticamente “seppellito” questa iniziativa?
Non speriamo in risposte, come sempre, ma ci interessa che i cittadini siano informati e si facciano una propria opinione.