NARDO' - Il Salento si sta trasformando in un deserto, in una distesa di terra bruciata.
Le foto di ettari ed ettari di terreni in fiamme invadono i social, i giornali, le tv.
A Nardò, finora, siamo stati fortunati, solo piccoli incendi circoscritti, lo stesso non possono dire Casarano, Tricase, Cutrofiano, ecc.
Rivolgiamo a TUTTI i neretini il PRESSANTE INVITO a rafforzare la guardia sul gioiello più prezioso che anbiamo: PORTOSELVAGGIO!
Facciamo TUTTI attenzione, Dio non voglia che qualche piromane lo attacchi: DIO NON VOGLIA!
Il Salento brucia, nell'indifferenza dei salentini e delle istituzioni: i primi pensano che basti una chiamata (ai vigili urbani, ai carabinieri, ai vigili del fuoco) per risolvere il problema mentre le seconde credono che siano sufficienti le ordinanze per avere la coscienza a posto.
È la realtà dello SCARICABARILE!
Il Salento brucia: bruciano la macchia mediterranea e le pinete sulla costa, le campagne e gli uliveti.
La nostra terra, la nostra storia, la nostra memoria, le nostre stesse radici stanno diventando cenere e carbone.
Il Salento, estate dopo estate, diventa una distesa di cenere: se continua di questo passo cosa erediteranno le nuove generazioni?
Per favore basta con la favola dell'autocombustione: gli incendi, nella quasi totalità dei casi, sono frutto di mano d'uomo!
È TEMPO DI RICHIAMARE TUTTI ALLE PROPRIE RESPONSABILITÀ!
Le ordinanze firmate dalle varie Autorità rimangono solo inchiostro su carta, giusto per lavarsi la coscienza, se non sono seguite da ATTI CONCRETI!
A che servono riunioni, discussioni teoriche, fogli di carta firmati che prevedono solo disposizioni, divieti astratti e misure generiche?
La DURA REALTÀ è che un’altra estate di incendi e devastazione è già iniziata, e siamo ancora a giugno!
È ora di dire BASTA ai tamponi buttati qua e là a casaccio, giusto per precostituirsi una scusa.
Occorrono soldi, uomini e mezzi.
Bisogna che si affermi la convinzione che gli incendi estivi non sono un fastidio che dura solo qualche mese.
È ora che le istituzioni, a cominciare dai Comuni e dalla Regione Puglia, SI MUOVANO!
CHIEDO pubblicamente che il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, non si limiti, come ha fatto nel recente passato, a destinare centinaia di migliaia di euro solo per asfaltare strade comunali.
Chiedo pubblicamente che destini almeno le stesse somme per un piano straordinario per prevenire gli incendi nel Salento: un piano concreto che preveda finanziamenti da impiegare per reperire uomini e mezzi!
È I sindaci, a cominciare da quello di Nardò, facciano la loro parte, a cominciare dal dire pubblicamente ciò di cui hanno bisogno: basta con la storiella delle ristrettezze di bilancio!
Una volta per tutte "facciamo a capirci": é in gioco il nostro futuro è quello delle future generazioni.
Chi non lo capisce è un nostro nemico!
Avv. Giuseppe Cozza- Pres. Officina Cittadina