NARDO' - E, soprattutto, sono tutte necessarie? E soprattuttotuttotutto... che è questa storia dei sette milioni di euro?
Consiglio comunale sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio.
I termini entro cui gli Enti Locali sono chiamati ed effettuare una ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi con contestuale verifica degli equilibri di bilancio, sono dei termini perentori, i quali non si possono non rispettare, senza degenerare nella “illegittimità” amministrativa.
Orbene l’art. 193 del TUEL, rubricato:” salvaguardia degli equilibri di Bilancio”, recita testualmente al comma 2: << Con periodicita' stabilita dal regolamento di contabilita' dell'ente locale, e comunque almeno una volta entro il 31 luglio di ciascun anno, l'organo consiliare provvede con delibera a dare atto del permanere degli equilibri generali di bilancio [...] >>.
Quest’anno il legislatore ha previsto ben due deroghe a questa scadenza, prima il 30 settembre 2020 con il c.d. Decreto Cura Italia, poi il 30 novembre 2020 con il c.d. decreto Agosto il 30 novembre 2020, a causa dell’emergenza provocata dalla pandemia.
Segnalo a chi, evidentemente, ha una cognizione anomala del tempo, delle scadenze, ma anche soprattutto del rispetto delle norme, che il 30 novembre 2020 è stato abbondantemente superato e che, pertanto, noi oggi adottiamo la delibera prevista dal 193 in modo non conforme alla legge. Fatto gravissimo!
Ma c’è di più! Mi rivolgo soprattutto ai colleghi Consiglieri della Maggioranza, a cui forse il proprio Sindaco ( non so se per malafede o incompetenza) non ha chiarito con la dovuta trasparenza le profonde criticità che attanagliano il Bilancio del Comune di Nardò.
Il parere rilasciato in data 2/12/2020 dall’Organo di Revisione sulla proposta di delibera del Consiglio Comunale inerente il permanere degli equilibri di bilancio lamentava la carenza di rilevanti atti istruttori. Nel dettaglio il provvedimento in commento risultava carente dei seguenti documenti:
a) Relazione dei Responsabili di Settore sull’andamento delle entrate e delle spese o di apposita relazione del Responsabile Servizio Finanziario prodotta in via sostitutiva ( peccato che il nostro Comune sia sprovvisto anche di Responsabile del servizio Finanziario oggi in modo anomalo sostituito dal Segretario sic.);
b) Dichiarazione di insussistenza dei debiti fuori bilancio rilasciata dei Responsabili dei servizi o di esistenza di debiti con proposta di riconoscimento e finanziamento;
c) Attestazione del Dirigente del Servizio Finanziario, attestante che non si profilano variazioni nella consistenza dei residui attivi e passivi, rispetto alle determinazioni effettuate all’atto di approvazione del Rendiconto e conseguente attestazione sul mantenimento degli equilibri.
Ebbene non mi risulta che questa documentazione sia stata prodotta, ergo il Bilancio del Comune di Nardò non è in equilibrio!
E qualcuno lo sapeva già da tempo, ma evidentemente preferisce celare la realtà invece di prodigarsi al fine di attivare le procedure necessarie a salvaguardare gli equilibri del bilancio comunale così come prescrive la legge.
In realtà la situazione poco trasparente, per certi aspetti contraddittoria, dei conti del comune è certificata anche da dati numerici molto eloquenti, ai quali prego il Consiglio Comunale di porre particolare attenzione.
Vado con ordine: dalla lettura dei dati contabili si evince che da un fondo di cassa iniziale di euro 6.780.963,85 si passa dopo la “brillante” gestione attuale a un fondo cassa di ben 16.157.923,96.
Come mai, allora, Il Comune di Nardò pur con una cassa così ricca, ha dovuto chiedere anticipazioni finanziarie in banca per la somma cospicua di 7.500.000? Si ricorre allo strumento dell’anticipazioni finanziarie quando la cassa è vuota. Qui i conti non tornano! Qui qualche dato è gonfiato!
Il dato non verosimile balza subito agli occhi di chi analizza il bilancio con un minimo di attenzione. Nel riepilogo delle entrate al Titolo 1 sono registrati 23.030.111,45 come competenza 2020, 16.911.540,10 come accertamenti 2020 e 42.346.815,51 come cassa 2020, cioè rispetto a quanto previsto come entrate di competenza si dichiara di incassare ben 19.316.704 euro in più. Cosa sono questi circa 20 milioni in più che si dice di incassare nel 2020? evidentemente residui attivi. Residui attivi gonfiati, aggiungerei, perché trattasi di crediti derivanti da tributi che non si è riusciti ad incassare negli esercizi precedenti, che forse mai si incasseranno, perché divenuti inesigibili, che però oggi ritornano utili per far quadrare fittiziamente il bilancio.
A pensare male si fa peccato, ma qualche volta si indovina. Vuoi vedere che qualcuno in vista dell’ormai prossima tornata elettorale nasconde la verità sui conti del Comune di Nardò, per meschini fini politici?
E da irresponsabile non si adopera per adottare le misure previste dalla legge per la salvaguardia degli equilibri di bilancio, pur di non ammettere di aver condotto il Comune in uno status di sostanziale pre-dissesto?
Colleghi Consiglieri forse qualcuno di Voi non si rende conto della grave responsabilità che si assumerebbe qualora oggi votasse a favore di un bilancio oggettivamente fittizio, non verosimile.
Anche per tutelarvi da eventuali danni erariali Vi invito a riflettere sui numeri che ho portato alla Vostra attenzione, numeri che non ingannano, in quanto dati oggettivi e non opinabili.
Per quanto su esposto dichiaro il mio voto contrario su questo punto dell’ordine del giorno, auspicando che tutto il Consiglio abbia la prudenza e la serietà di seguire il mio esempio, poiché appare chiaro che chi vota oggi a favore in modo irresponsabile non rileverà la mancata permanenza degli equilibri di bilancio e non adotterà i provvedimenti conseguenti previsti dalla normativa.
Paola Mita