NARDO' - La cosa più triste? Che le (5) Stelle stiano a guardare. Con botto finale a sorpresa.
Caro direttore, quanto sta accadendo a Nardò è il segno di ciò che sta avvenendo ormai in Italia, nell’era dei pentastellati.
Il presidente della Regione Puglia con il suo sostegno, politico ed elettorale, al sindaco di Nardò (e prima ancora ricorderemo un flirt ben riuscito con i 5Stelle) avvalora, dal suo punto di vista, che non esiste più alcuna differenza sostanziale tra destra e sinistra. Intendendo, ovvio, per le forze politiche in campo che si fronteggiano in questo momento.
Fa intendere, Michele Emiliano, che non c’è diversità sia nella sinistra tradizionale, sia nella destra di casa nostra. Un po' di anni fa Marco Revelli parlò di due destre che si fronteggiavano.
Ormai la lettura che ne dà Emiliano è che la destra “melloniana” può coesistere con la “sua sinistra”, ed anche con i 5stelle.
Possono cadere gli steccati ideologici (se mai ancora esistessero) ed unirsi sotto un’unica “area politica”?
Del resto, hai me, non era forse questa la narrazione, contorta, che da anni portano avanti gli stessi 5Stelle? Quest’ultimi, non hanno mai parlato di una destra fascista che dev’essere denunciata e condannata, storicamente!
I pentastellati non hanno avuto nessun problema politico, e ideologico, a fare coalizioni con Salvini, con Forza Italia o con il Pd.
Si sono forse sottratti ad accettare un banchiere, a capo del governo, che ha effettuato le peggiori svendite delle aziende di stato (negli anni ’90) nel nostro paese?
E allo stesso modo, gli stessi dirigenti 5stelle di Nardò, non hanno nessun problema a stare con Emiliano in regione, accogliere le sue nomine, e sostenere un candidato (di ex area socialista) con appoggio del Pd.
Consapevoli che Mellone ha un’ampia maggioranza elettorale e che, comunque, dovranno, domani, fare i conti con lui.
Il M5S non è per nulla in imbarazzo per la scelta di Emiliano. Il suo candidato, invece, sì. E tanto.
Non voglio dirla grossa, ma dietro tutta l’operazione politica su Nardò ci vedo l’impronta della politica stravagante dei 5stelle.
Una politica che riesce, con eccentricità, a stare con tutti (democristianamente) pur di avere ed esercitare il potere esecutivo.
L’ho detto già in passato, e non mi pento, i pentastellati sono i nuovi burocrati, i tecnocrati, che stanno sostituendo i vecchi potenti, le lobby, in tutte le aree del paese.
I 5stelle riusciranno, forse lo stanno già facendo, a subentrare in tutti i campi e settori della via pubblica e privata.
Il M5S sta assistendo, divertito, agli scontri politici di queste ore, mentre loro costruiscono la ragnatela fatta di conoscenze, di relazioni, che include anche un Emiliano, loro alleato, amico del sindaco di Nardò.
Sta adesso al candidato Pd-5Stelle prendere coscienza, di ciò che sta avvenendo. Sfilarsi a favore dell’unica candidata, vera ed autentica, della sinistra: la nostra Stefania Ronzino.
Maurizio Maccagnano, sindacalista dissidente