Cronaca

LA LETTERA - "Ho evitato numerosi incidenti". A chi lo dici, amico mio?

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NARDO' - Buongiorno Direttore, vorrei portare l’attenzione sulle regole relative ai pedoni, ai ciclisti e agli automobilisti di Nardò.

Uso quotidianamente la bicicletta e sono contento di ritrovare dopo oltre 30 anni le piste ciclabili anche nel nostro Comune (le avevo già utilizzate quando ero residente a La Spezia).

Devo però far notare, con rammarico, che quasi nessuno abbia compreso il comportamento da tenere per evitare incidenti.

Ho evitato numerosi incidenti, dovuti al fatto che gli automobilisti, ignorano completamente la segnaletica orizzontale e verticale esistente, e superano in velocità le intersezioni con le piste ciclabili senza guardare e senza rallentare. Senza contare tutti gli altri comportamenti come occupare indebitamente la pista ciclabile per parcheggiare, o addirittura per metterci sopra panche e tavolini dei bar. Molto spesso accade che persone scendano dall’auto parcheggiata dopo aver aperto le portiere di scatto piuttosto che attraversare la pista senza guardare.

Oggi, mentre percorrevo la ciclabile via Pietro Bonfante, appena superato l’incrocio con via Anna Magnani, proprio all’altezza del Bar Bove, non ho potuto evitare un uomo che ha attraversato all’improvviso senza guardare. Per fortuna non ci siamo fatti male seriamente.

Le linee tratteggiate che corrono lungo le piste ciclabili sono assimilabili alle strisce pedonali e obbligano TUTTI a dare la precedenza!!! Non sono arredo urbano per un vezzo dell’Amministrazione Comunale!

Le sarei immensamente grato se potesse dare diffusione all’argomento.

Grazie!

Carmelo Schiavone

ATTRAVERSAMENTI CICLABILI: QUESTI SCONOSCIUTI

Segnaletica orizzontale

L’attraversamento ciclabile è tracciato sulla carreggiata nel modo prescritto dall’art. 146 co. 2 del Regolamento di attuazione del C.d.S.: “Gli attraversamenti ciclabili sono evidenziati sulla carreggiata mediante due strisce bianche discontinue, di larghezza di 50 cm; con segmenti ed intervalli lunghi 50 cm …”.

Nel caso in cui la pista ciclabile corra parallelamente ad un marciapiede, allora l’attraversamento ciclabile come sopra descritto sarà affiancato dalle normali strisce pedonali, nel modo chiarito dall’art. 146, co. 2 II periodo del Regolamento: “In caso di attraversamento ciclabile contiguo a quello pedonale è sufficiente evidenziare con la striscia discontinua solo la parte non adiacente l’attraversamento pedonale”.

Diverso è il caso in cui invece ciclisti e pedoni condividano un percorso promiscuo e questo sia tagliato perpendicolarmente da altra strada: qui l’attraversamento sarà delineato solo tramite le strisce pedonali, non essendovi bisogno di specificare che anche le biciclette possono attraversare, essendo il percorso già in origine condiviso.

Peraltro si specifica, anche se è abbastanza ovvio anche alla luce del precedente contributo sul tema, che in questo caso i ciclisti possono transitare sulle strisce pedonali in sella alla propria bici.
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Diritto di precedenza

Ai sensi dell’art. 40, co. 11 del C.d.S.: “In corrispondenza degli attraversamenti pedonali i conducenti dei veicoli devono dare la precedenza ai pedoni che hanno iniziato l’attraversamento; analogo comportamento devono tenere i conducenti dei veicoli nei confronti dei ciclisti in corrispondenza degli attraversamenti ciclabili”.

Posto che, come anche chiarito nell’incipit del già citato art. 146 del regolamento, la segnaletica orizzontale di attraversamento ciclabile serve “… per garantire la continuità delle piste ciclabili nelle aree di intersezione …”, il combinato disposto delle due norme fa emergere chiaramente che lo scopo del C.d.S. è quello di garantire il diritto di precedenza dei ciclisti che percorrendo una ciclabile si trovino ad impegnare una intersezione.