NARDO' - Il sindaco di Nardò, invece di chiedere scusa all'aggredito nella veste di primo cittadino e titolare del comizio durante il quale si è verificato il fattaccio, tenta di minimizzare. E attribuisce motivazioni che De Pirro non riconosce. Ma chi gli chiede di farlo? Che necessità sente di commentare? Chi gli ha detto come stanno le cose? De Pirro, infatti, smentisce seccamente il primo cittadino. Il legale del ferito (guarirà in quaranta giorni salvo complicazioni per cui scatterà probabilmente la denuncia d'ufficio) risponde per le rime. E Mellone non ci fa una gran figura.
Detto ciò, è stomachevole che i soliti sciacalli provino a strumentalizzare perfino queste circostanze. Siamo stanchi di veder utilizzato ogni pretesto per cercare di avere un tornaconto politico. Un atteggiamento da avvoltoi e una retorica di cui si devono vergognare”.
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Il legale De Pirro, aggressione non per motivi calcistici Milano, 2 ott. (LaPresse)
"La dinamica di quanto è accaduto ieri è alquanto chiara: una aggressione avvenuta tra un comizio e l'altro. Il mio assistito non è stato aggredito per motivi calcistici, ma per il clima che c'era". Lo dice a LaPresse l'avvocato Stefano Martina, legale di Tiziano De Pirro, candidato del M5s al Consiglio comunale di Nardò, in provincia di Lecce. De Pirro, accompagnato dal suo avvocato, ha sporto denuncia per l'aggressione a causa della quale ha riportato la frattura di un dito e danni a un orecchio per un pugno ricevuto."Non sarà difficile per la magistratura ricostruire i fatti - afferma - Sono pronto a difendere il mio assistito in ogni sede".