Cronaca

Ed ecco *TUTTI I NOMI* di chi subentra in Consiglio comunale al posto degli assessori nominati

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NARDO' - La vera partita si gioca qui: i subentranti come primi dei non eletti entrano in Consiglio. Ma qualche lista non viene premiata, per ora. Intanto si registra qualche malumore. Natalizio non entra in giunta, ma c'era da aspettarselo visto il risultato, e nemmeno Tollemeto. Ci sono i primi musi lunghi, anche in altre liste. Ma tutto arriva per chi sa aspettare. La fretta di chiudere, dunque, è servita sì a spegnere i principi di incendio ma non accontenta tutti. Ma entro pochi mesi potrebbero verificarsi i primi "aggiustamenti".  

Per la lista PIPPI, che ha espresso l'assessore Giulia Puglia, se la giocano sul filo delle preferenze due professionisti: il commercialista Pierluigi Tarantino (203 voti) e l'avvocato David Dell'Atti (201 voti).

Quando i dati dei consiglieri saranno definitivi si saprà chi dei due entrerà in Consiglio. Per ora è prematuro dire chi la spunterà anche perché è noto che ci siano già fluttuazioni delle preferenze rispetto a quanto riportato dal sito del Comune di Nardò. Non è l'unica situazione in cui i voti di differenza sono due. Vedrete dopo.

Per la lista LIBERI POPOLARI ad esempio, c'è un curioso caso di ex aequo risolto grazie all'assessorato dato a Lupo. Entra in consiglio pure l'avvocato Alberto Gatto (257 voti) proprio a causa della chiamata in giunta di Gianpiero Lupo. Gatto è pari merito con Daniela Bove, anche lei 257 voti e già eletta, ma penalizzato dall'ordine alfabetico. Ora anche Gatto ha il via libera.

Per la LIBRA, del riconfermato Oronzo Capoti all'ambitissima e produttiva delega ai Lavori pubblici, entra Annalisa Cuppone con 227 voti.

Per DIFENDERE NARDO' (assessore e vicesindaco Maria Grazia Sodero) entra Lucio Margarito, 168 voti. Incalza anche qui la seconda dei non eletti, Alessandra Fracella con 166 voti. Attenderemo l'ufficialità perché su due voti ci si gioca tutto e i riconteggi potranno dirci se sarà Margarito o Fracella.

La "narrazione" sulla vicesindaca e altre amenità lascia pensare che Sodero potrà essere la "delfina" di Mellone per il futuro politico della coalizione. Dietro Sodero, inoltre, c'è l'uomo forte, anzi fortissimo, in grado di superare la barriera dei mille voti: Pierpaolo Giuri. Appare evidente che l'investimento di Mellone sia tutto su questo gruppo.

ANDARE OLTRE resta al palo perché Antonio Tondo da presidente del Consiglio comunale non assorbe un posto del Consiglio. Eleonora Colazzo, uscente, per ora non entra in Consiglio.

La NARDO' PER BENE è la sorpresa: l'ingegnere Sara D'Ostuni, chiamata in giunta, brucia la possibilità che l'ingegnere Gianluigi Barone (228 voti) possa entrare in Consiglio. D'Ostuni si era piazzata quinta in lista con 149 voti. Ma è possibile che ci sia un accordo già da ora per far fare esperienza alla giovane delegata come già accaduto nella prima giunta del primo mandato di Mellone. Quando e se Mellone deciderà di fare a meno dell'apporto della giovane assessora, magari entro i primi due anni, si troverà una quadratura per dare soddisfazione ad altri candidati che si trovano tra i primi dei non eletti.

Si chiama turn-over e Mellone ha fatto capire di poter utilizzare il marchingegno visto che più volte ha fatto ricorso ai cambiamenti in corsa, persino col suo "mentore" politico Graziano De Tuglie. Ovviamente lo può fare solo con le liste meno strutturate dal punto di vista organizzativo e non, sicuramente, con gruppi come Libra, Liberi Popolari o Obiettivo Comune dove ogni spostamento deve essere concordato con Capoti, Lupo o Cesare Dell'Angelo Custode. A rischio di una crisi politica.

OBIETTIVO COMUNE che ha come assessore Lelè Manieri fa entrare in consiglio Giuseppe Alemanno, riconfermato consigliere con 385 voti. Per una manciata di voti resta fuori Adriano Muci. E giù altri dispiaceri.

La lista AVANTI premia un consigliere molto verace e amato, Giuseppe Verardi che con 195 voti fa il suo ingresso in Consiglio per la chiamata in giunta di Andrea Giuranna, già presidente del Consiglio comunale. Una operazione che "quadra" i conti e premia Verardi che è stato sempre molto attivo con le sue iniziative e sincero con sindaco e maggioranza.

Niente assessore per Noi X Nardò, la cenerentola della corazzata melloniana. Ma i motivi non si conoscono: Mino Natalizio è destinato a più fulgidi incarichi? Magari il parco di Portoselvaggio? Oppure si attende l'esito ufficiale e la proclamazione dei consiglieri comunali per conoscere l'esatta consistenza delle liste e il preciso numero dei voti ottenuti? Vedremo.
Di certo bisognerà aspettare che si diradi il polverone intorno alla questione Mellone/Emiliano per vedere come finirà la storia.

Non trova posto in giunta Ettore Tollemeto che sarà probabilmente capogruppo di Andare Oltre visto che Antonio Tondo, primo degli eletti nella lista, è presidente del Consiglio. Indiscrezioni vogliono che anche Tollemeto possa ambire, al pari di Maria Grazia Sodero, ad una candidatura da sindaco alla prossima occasione. Si vedrà anche come evolverà questa situazione in futuro.

Intanto, proprio Tollemeto non si nasconde e parla con schiettezza: "La giunta é stata nominata. Buon lavoro agli amici vecchi e nuovi che lavoreranno per la città nei prossimi anni. Non sono mai stato ipocrita né lo sarò oggi. Il dispiacere é grande. Ringrazio tutte le persone che in questi anni hanno collaborato con me. Spero di aver fatto un buon lavoro, l'impegno non è mai mancato. Mi dispiace per le quasi 600 persone che mi hanno dato fiducia nella speranza di continuare il lavoro fatto. A volte i numeri in politica contano più delle persone. Non dovrebbe essere così ma pazienza. Lavorerò per voi, per la città, nella speranza che la rotta sia quella seguita in questi anni, mettendo le persone al primo posto".