NARDO' - Non solo questa notizia sta frullando nella centrifuga dei gossip comunali. Il mondo melloniano, che fino ad ora entrava in un idilliaco quadretto naïf è diventato un piccolo universo, con tante costellazioni e centri di gravità ed interesse. Mellone non è più l'uomo solo al comando e ci sono diverse "trattaive" in corso che possono far saltare tanti equilibri: il nuovo dirigente del settore Economico finanziario e patrimonio, ad esempio, che dovrebbe occuparsi anche del personale. Dovrà sostituire Gabriele Falco ed esiste già un nome pronto. E poi una nuova figura da inserire in pianta organica: il funzionario responsabile del cimitero. Spine, che la giunta (ma c'è chi dice anche il Consiglio) dovrebbe presto togliersi.
Insomma, tutti sanno che il segretario generale del Comune ha preso ferie proprio in concomitanza con la settimana del voto per il rinnovo del Consiglio comunale. Una decisione che non è passata inosservata.
Ora, inoltre, si dice il capo della macchina burocratica del Comune stia prossimo a salutare Nardò. Eppure il suo arrivo fu benedetto da Pippi Mellone, nel 2016, e anche molto gradito al centrosinistra provinciale e regionale. L'uomo giusto nel posto giusto. Che cosa ha rovinato l'idillio? Pare che le frizioni con un assessore siano ormai insanabili. L'assessore, per altro, è stato riconfermato in giunta per cui il segretario potrebbe cambiare aria per una sorta di "incompatibilità". Pare che questi siano i giorni della decisione definitiva.
Quanto questa situazione va collegata con l'arrivo, ormai probabile, del nuovo dirigente del settore Economico finanziario? Il responsabile del settore, che andrà a sostituire Gabriele Falco, dovrà necessariamente lavorare a contatto di gomito con l'assessore Gianpiero Lupo. Sicuramente i due dovranno cercare l'intesa per poter gestire al meglio un settore complicato.
Anche questo è un momento di passaggio imporrtante dell'Amministrazione Mellone. Il sindaco avrà la forza di sostenere una propria visione e disegno degli uffici amministrativi? Oppure lascerà fare ad altri e l'assetto non sarà più una sua prerogativa? Nel recente passato sono state istituite figure del tipo "generale senza esercito" ma Mellone si è preso la responsabilità di farlo. Chiudiamo il sillogismo: vedendo un sindaco più debole e remissivo il segretario ed i dirigenti saranno disposti a seguire volontà centrifughe? E torniamo al frullatore e all'universo: quanto il potere periferico, quello di assessori e consiglieri, sarà in grado di influenzare un sindaco che appare stanco e non molto motivato a continuare questi esasperanti tira e molla?
L'ultima spina, per ora, pare quella del funzionario che dovrebbe o dovrà dirigere le attività nel camposanto. Sarebbe allo studio la creazione di una figura apicale che non può, però, essere messa a carico delle due ditte che si occupano dei servizi opperti nel cimitero. Pare sia un'impresa difficile ma c'è chi insiste nel dire che bisogna individuare questa figura. Costerebbe cara, però, circa 40mila euro l'anno. Insostenibile per una ditta, dunque dovrebbe andare in pianta organica.
Ce la faranno i nostri eroi? E, soprattutto, saranno chiamati i consiglieri comunali a metteci la manina alzata, la faccia e qualche altra parte del corpo?
Vedremo, la nuova amministrazione è chiamata a scelte difficili che, ripetiamo, sono attività di mera "gestione". Tristi, umide, scivolose, grigie, paludate.
Ci vorranno diverse rotatorie e asfaltature per farle passare sotto traccia.