Cronaca

Aveva calunniato un maresciallo della polizia locale dopo un diverbio in via Pilanuova. Gli è andata molto male

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La Corte di Appello di Lecce ha confermato la pena, inflitta in primo grado, ad un uomo di Nardò che all'epoca dei fatti aveva 62 anni. Parliamo, infatti, di un episodio avvenuto nel 2012. 

3 anni di reclusione per i reati di rifiuto delle generalità e calunnia ai danni di un maresciallo della polizia locale. Sostanzialmente fornì una versione molto diversa da quanto avvenuto nella realtà.

L'uomo, alla guida della propria auto non si fermò davanti ad una transenna posizionata in via Pilanuova per proteggere il transito di bambini e famiglie durante l'ingresso a scuola.
Poi si rifiutò di dire le proprie generalità al pronto maresciallo, intervenuto sul posto. Inoltre lo sbeffeggiò dicendo che lui poteva fare quel che voleva.

A distanza di tempo egli formalizzò anche una denuncia contro il maresciallo di P. L. incolpandolo di abuso d’ufficio e falso ideologico, adducendo di non avere posto in essere i comportamenti evidenziati nel rapporto da parte del maresciallo. Il processo penale è giunto al secondo grado e si è concluso con la condanna dell'automobilista che ora dovrà decidere se ricorrere in Cassazione.