NARDO' - “Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce”.
L'Ospedale di Comunità di Nardò: una risorsa per la nostra città.
Sono Luigina De Pascalis, una cittadina di Nardò, il 26 dicembre una caduta accidentale mi ha procurato una brutta frattura al femore.
Sono stata operata il giorno successivo dal dr. Portaluri, presso l'ospedale di Gallipoli.
Intervento perfettamente riuscito. Dopo una degenza di 10 giorni presso lo stesso ospedale, sono stata dimessa e trasferita direttamente presso l'”Ospedale di Comunità di Nardò”: un reparto di quindici posti letto rivolto a pazie nti che necessitano di brevi interventi sanitari a bassa intensità clinica e che non possono essere curati a domicilio.
Il ricovero presso il suddetto ospedale, dal 4 al 28 gennaio, è stato per me provvidenziale. Mi ha permesso di acquistare un minimo di autonomia e di usufruire di cure specifiche.
Mi riferisco anche alle cure prestatemi dal fisioterapista, dott. Antonio Russo, con la consulenza della fisiatra, dott.ssa Cristina Del Prete. Il dott. Russo si è dimostrato un validissimo professionista in grado di sostenere i pazienti in difficoltà, non solo dal punto di vista terapeutico ma anche dal punto di vista psicologico. Sempre pronto ad incoraggiare e ad alimentare la speranza.
Sento il dovere e il piacere di ringraziare i medici del reparto, la dott.ssa. Maria Luisa Fulgido e il dott. Roberto Bruno che mi hanno accolta e sostenuta nel loro reparto.
Desidero ringraziare di cuore tutto il personale sanitario: infermieri, gli operatori socio sanitari e gli ausiliari. Riescono a donare serenità e speranza e svolgono il loro servizio di assistenza con amore, precisione, tempestività e professionalità! Ho apprezzato anche la cura e l'impegno di tutti gli operatori dell'Ospedale di Comunità per conservare nel reparto condizioni igieniche eccellenti.
Posso dire di aver trovato tanta professionalità e tanta umanità: un esempio tangibile di buona sanità della prossimità!
Grazie, grazie, grazie ancora...