Cronaca

LA RIFLESSIONE - Non esiste più la "guerra fredda". Si passa al fuoco

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NARDO' - Caro direttore, qualcuno ha detto stamane che è l’ora più buia. In Europa siamo in guerra e questo è a dir poco terribile.

L’America domina il mondo dal 1945, e ancora di più dopo la caduta del Muro, ma il suo dominio esterno non è più assoluto e questa situazione si riflette anche nelle crescenti tensioni interne.

La Russia di Putin, e anche la Cina, vogliono la loro parte di torta - lo possiamo vedere chiaramente in Africa - in queste ore lo stiamo vedendo con gli attacchi armati, ed il tentativo, pianificato, d'invasione in Ucraina.

L’imperialismo russo ha forza militare e le risorse energetiche, l’imperialismo cinese ha forza economica e finanziaria. Al di là dei loro disaccordi, il recente riavvicinamento strategico è un fatto di grande importanza, e forse in pochi se ne sono resi conto.

Vladimiro Putin delle sanzioni dell’Occidente non se ne fa nulla, perché negli ultimi anni ha accumulato almeno 600 miliardi di dollari di riserve interne, e non andranno, purtroppo, ad intaccare la sua economia.

Invece saremo noi, in Italia, ad avere grosse ripercussioni per le sanzioni.

Non immagino neanche quali sono le sofferenze per il popolo ucraino, cosa stanno già subendo. Difatti, stamane un medico pediatra, di Kiev, spaventato diceva che stavano spostando in padiglioni più sicuri, nell’Ospedale pediatrico, i bambini affetti da tumore.

Con la guerra della Russia di Putin contro l’Ucraina, da stamattina, possiamo dichiarare finita la guerra fredda.

L’appello a tutti coloro che amano la pace, e vogliono l'autodeterminazione dei popoli, dev’essere di unirci contro il militarismo e la guerra, e contro la distruzione del pianeta, per i diritti democratici e sociali.

“E’ l’ora più buia” per questa nostra Europa.

Maurizio Maccagnano, sindacalista dissidente