Cronaca

Ma che cosa sorgerà davvero al posto del cinema Antoniano? Per ora solo equivoci

Stampa

NARDO' - Avete letto della virata del sindaco Mellone sull'Antoniano. da centro per la cura delle persone autistiche a residenza sanitaria assistenziale per anziani. Il sindaco parla di struttura (che ancora non c'è) già accreditata dalla Regione Puglia. Ma il dottor Lucio Tarricone, una lunga carriera nella sanità pubblica, contesta questa affermazione: come può essere accreditata una struttura che non esiste? Tarricone, la cui nota leggerete di seguito, chiede anche al vescovo di aprire gli occhi su questa situazione.   

Sulla salute niente speculazioni!!!

Veniamo da anni drammatici, anni che hanno segnato la nostra generazione e quelle a venire.
Anni nei quali abbiamo pianto centinaia di migliaia di morti, abbiamo sperimentato paure che pensavamo non esistere se non nei peggiori incubi.

Anni che dovevano, a dette di tanti, renderci migliori ma che forse hanno slatentizzato il peggio di molti.

Basti leggere le notizie sulle tangenti nella sanità pugliese per capire quanto infido e spregevole possa essere l'animo umano.
E non meno spregevole il silenzio dei tanti.

Leggo, oggi, un comunicato del Comune di Nardò e le dichiarazioni del sindaco e di alcuni assessori che annunciano che la Regione Puglia avrebbe finanziato un progetto che prevederebbe l'abbattimento dell'ex complesso Antoniano e la realizzazione di una struttura nella quale dovrebbe essere ospitata una RSA con 18 posti letto e altre attività a carattere socioassistenziale.
Il sindaco scrive che la "RSA è già accreditata" dalla Regione.

Le parole hanno un peso, soprattutto se riguardano la salute dei cittadini.

Per struttura accreditata si intende una struttura sanitaria convenzionata con il sistema sanitario per accedere alla quale il cittadino dovrebbe corrispondere un ticket.
La struttura deve ovviamente soddisfare una serie di requisiti e leggi per poter avere l'accreditamento.

Quindi secondo quanto detto dal sindaco di Nardò la Regione Puglia avrebbe "accreditato" una struttura inesistente.

Lecito avere dubbi, pensando anche alle tante bugie dispensate in questi anni...come non ricordare il fantomatico "punto nascita" ?

Sarebbe opportuno che il sindaco, gli assessori che con lui hanno rilasciato dichiarazioni nel merito informassero con quali atti deliberativi la Regione ha " accreditato" la RSA, chi ha prodotto la documentazione relativa, tempi di attuazione e di gestione.

Se sindaco e assessori riterranno di non dover fornire spiegazioni dovrebbero essere il Vescovo e la Curia a parlare considerando che ,sempre secondo quanto dichiarato dal sindaco, è grazie alla collaborazione del Vescovo che si sarebbe giunti a questo risultato.

Dubito che si avranno chiarimenti.