NARDO' - La Corte di Cassazione con ordinanza n. 286/2022, ribadisce che... ”il richiamo alla sindrome d’alienazione parentale e ad ogni suo, più o meno evidente, anche inconsapevole, corollario, non può dirsi legittimo, costituendo il fondamento pseudoscientifico di provvedimenti gravemente incisivi sulla vita dei minori, in ordine alla decadenza dalla responsabilità genitoriale della madre”.
Dunque la vicenda, dolorosa, di Laura Massaro, durata quasi nove anni, e di suo figlio, mi riguarda. In primo luogo perché tratta la storia di una madre che ha sofferto brutalità, inenarrabili, da parte di istituzioni, che al contrario avrebbero dovuto tutelarla e garantirla, lei e il suo bambino.
E poi perché, anche se con modalità diverse, la storia di Laura somiglia al caso di mia figlia e di mio nipote.
Ma la cosa che oggi dev’essere posta in rilievo è questa: sia nel caso di Laura Massaro, come in quello di mia figlia, si è fatto ricorso a quella teoria strampalata ed oscena della PAS - Alienazione Parentale - anche detta, in modo indegno, la “teoria della madre malevola”.
Questa orrenda “dottrina” che di fondamento scientifico, come ribadisce la Corte di Cassazione, non ha mai avuto nulla. Ma sfortunatamente è stata con forza voluta da alcuni assistenti sociali, psicologi, esperti tecnici e giudici.
Richard Gardner, psicologo militare americano, del New Jersey, capitano della guerra di Corea si era specializzato in tecniche di programmazione dei prigionieri di guerra americani. Tra l'altro morto suicida nel 2003. Pagato dai padri, per dimostrare che non c’era abuso nei confronti dei figli. In sostanza erano i padri ad assumere Gardner per difendersi dalle madri che accusavano di aver abusato dei figli.
Il lavoro di Gardner è stato messo costantemente, negli anni, sotto accusa dalla comunità scientifica, ma nonostante questo molti giudici e assistenti sociali la praticano ancora, e speriamo dopo la vittoria di Laura Massaro, non venga più applicata come arma contro madri e bambini.
Si sono impiegate queste tecniche, sessiste, misogine, non scientifiche, ed adultiste per sottrarre figli alle madri. In sostanza quello che stava tentando di fare Pillon, (senatore della lega) con il suo disegno di legge, che al momento è rimasto – e speriamo ammuffisca- nel cassetto.
La stessa Cassazione civile, in una recente sentenza, aveva già dichiarato che la Pas non è riconosciuta come valida scientificamente.
Pertanto, oggi insieme a Laura Massaro esultiamo per questa vittoria storica del diritto e chiediamo, a gran voce, che la Pas venga bandita, definitivamente, dai Consultori familiari, dagli Uffici di Ambito e dai Tribunali. Venga fatto per il bene psico-fisico dei nostri figli e nipoti.
E rivolgo un invito alle famiglie, che hanno subito danni materiali, esistenziali e morali, di costituirci in “azione collettiva” legale contro coloro che hanno usato la Pas, in particolare assistenti sociali e psicologi, come arma distruttiva contro i diritti delle donne, delle madri e dei loro figli.
Al fine di tutelare i nostri diritti individuali omogenei, lesi dalla condotta di un ente gestore di servizi pubblici o di pubblica utilità.
Maurizio Maccagnano, sindacalista dissidente