Cronaca

Il presidente dei revisori dei conti non poteva essere nominato. Ecco perché

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NARDO' - Furbizia o semplice ignoranza delle norme? Lo scopriremo prestissimo: se l'Amministrazione comunale tenterà di mettere una pezza è la prima opzione. Se è un errore (nel quale hanno fatto cadere tutti i consiglieri di maggioranza) è la seconda e si dovrà revocare l'incarico.

 

Stavolta è facile raccontare i fatti. Qualche giorno fa un commercialista di Nardò è stato eletto, con ventuno voti a favore dopo votazione in Consiglio comunale, a presidente dei Revisori dei conti. In Consiglio, giova ricordarlo, ci sono fior di avvocati e consiglieri di lungo corso. Possibile che si siano fidati ciecamente di chi ha proposto questa sconclusionata votazione?
Ecco la delibera che potete facilmente aprire e consultare. Il presidente guadagnerà 28mila euro circa per questo incarico.
pdfnomina_revisori_dei_conti.pdf259.39 KB03/04/2022, 17:40

Ovviamente le norme evitano che questa figura possa essere riconducibile, in qualche modo, alla politica che governa la città. Un "paracadute" che un po' serve a non "ricompensare" con un incarico pubblico chi si è candidato, ad esempio, insieme al sindaco vincitore. Ma anche perché i revisori dei conti devono essere "arbitri" imparziali delle vicende finanziarie dell'ente, per cui la norma è posta a salvaguardia dei conti pubblici e richiede il massimo distacco delle figure tecniche da quelle politiche.
Bene, ovviamente il presidente dei revisori dei conti era candidato in una lista di Pippi Mellone. Ed ecco lo stralcio dello Statuto comunale, attualmente in vigore, che il Consiglio comunale e l'Amministrazione tutta sono tenuti a rispettare ed osservare. Si tratta, mutatis mutandis, un po' della "Costituzione" di un Comune come quello neritino.
revisori dei conti

NARDO’. GRAVE ATTO DEL CONSIGLIO COMUNALE

ELETTO PRESIDENTE DEI REVISORI DEI CONTI UN COMMERCIALISTA INELEGGIBILE

Lo statuto del Comune di Nardò prevede (art. 82) che non possono essere nominati Revisori dei conti “coloro che hanno partecipato alla campagna elettorale per la nomina a Consigliere” (il virgolettato è testuale).

Ma nella seduta dello scorso 14 marzo il consiglio comunale, violando clamorosamente la norma dello statuto, ha eletto a Presidente del Collegio dei Revisori (compenso annuo 28.206,00 euro oltre iva e oneri di legge), proprio un commercialista che alle ultime elezioni comunali (ottobre 2021) si era candidato, senza essere eletto, in una delle liste a sostegno del sindaco Mellone.

E’ un fatto oggettivamente gravissimo.

Marcello Risi