Cronaca

INTERVENTO - Un problema... ciclico. E culturale

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NARDO' - Leggo su PDM l’intervento di “Tu sei Nardò” sulle ciclabili, e concordo sulla loro utilità. Non si torna indietro!
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Un po’ come la chiusura del centro storico. Verso la quale però nutro ancora forti perplessità, ma solo per il modo superficiale con cui è stata attuata. Non ci sono stati uno studio mirato sulle esigenze del nostro centro storico, nè quella gradualità, razionalità e quel rigore necessari. E così oggi… migliaia di pass rilasciati ad altrettanti eletti (ma rende più l’idea "elettori"), migliaia di auto in transito e parcheggi selvaggi ovunque.

Ma torniamo alle ciclabili. Si, anche il non utilizzo della bicicletta è un problema culturale! Ma se così è, dovremmo allora chiederci cosa ha fatto quest’Amministrazione per la cultura a Nardò in questi sei anni. Nulla! Eh si, perché la cultura, che alimenta la riflessione, l’approfondimento, il senso critico e l’onestà intellettuale, potrebbe diventare un problema per questa gestione.

Nello specifico, cosa ha fatto questa amm.ne prima della realizzazione delle ciclabili? Si sono forse organizzati convegni, manifestazioni, si è forse promossa in qualche modo la cultura della mobilità sostenibile, così da farne comprendere l’importanza, sempre più attuale, sia in termini economici che ambientali? Nulla!

A Mellone, in fondo, non è mai interessato l’aspetto culturale e ambientale della questione. Ma solo quello economico ed elettorale. Il suo interesse è solo quello di gestire gli appalti per milioni di euro di finanziamenti, e sfruttare il mantra dei “cantieri ovunque”, per convincere gli elettori che l’importante è “FARE”, tanto poi di ciò che si fa o di come lo si fa, non frega niente a nessuno!

Se invece si fosse agito in maniera avveduta, se si fossero organizzati eventi e si fosse sensibilizzata per tempo la cittadinanza (per niente abituata all’uso della bicicletta) sull’importanza della mobilità dolce e sostenibile, anche per migliorare il nostro ambiente, forse oggi non ci lamenteremmo. E se invece di spendere soldi in tori e rotatorie ridondanti si fossero utilizzate quelle risorse per incentivare l’acquisto e quindi l’uso della bicicletta, forse oggi saremmo una comunità più colta ed evoluta!!!

A nulla serve ora proporre goliardiche pedalate serali… a meno che non sia una trovata per aumentare di qualche unità il consenso elettorale di chi le propone. E tantomeno si possono colpevolizzare i cittadini che non utilizzano le ciclabili, o pensare che chiunque denunci i parcheggi abusivi sulle ciclabili lo faccia per screditarne la realizzazione.

Invece, se dopo due anni le ciclabili sono tristemente vuote, e se siamo tutti d’accordo che si tratta di un problema culturale, allora è evidente che l’unico spunto di riflessione che “Tu sei Nardò” sollecita, dev’essere per gli stessi attuali amministratori, i quali anzicchè vantarsi di come “quel nostro paesino in questi ultimi anni si sia evoluto”, visti i risultati sulle ciclabili, dovrebbero invece avere il coraggio di ammettere i propri errori e chiedersi se siano stati veramente all’altezza del loro compito!

Maurizio Leuzzi