Cronaca

HA SCELTO ITALIA VIVA - Soave Alemanno, ex grillina, lascia il M5Stelle

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NARDO' - "Il gruppo alla Camera e la comunità di Italia Viva danno il benvenuto a Maria Soave Alemanno che da oggi arricchirà la nostra squadra con le sue competenze". Lo annuncia Maria Elena Boschi, presidente dei deputati di Italia Viva. "Il nostro progetto riformista si conferma attrattivo, soprattutto in un momento delicato per il Paese", conclude.

La sua nota, appena diramata, è chiara. Ma rivela anche che la onorevole cercava l'occasione, fiutata l'aria, per accasarsi altrove. Di seguito la sua nota ufficiale e la sua nuova, quasi certa, collocazione. Ecco l'ufficialità, appena annunciata in aula.

La Destra non le è mai stata molto simpatica. Lo ha fatto capire più volte con i fatti e le parole. Ecco che non meraviglia l'attrazione per il "terzo polo" che si andrà sicuramente a formare in vista delle prossime Politiche. Da una parte il centrodestra, dall'altra il Pd senza coalizione che si è giocato tutta la credibilità con l'accordo coi pentastellati.
E nel terzo angolo, quasi sicuramente, un polo di sinistra che, a questo punto, ha buone prospettive visto che il Pd rischia, sia pur con il suo venti per cento di patrimonio, di venire schiantato nei confronti nei singoli collegi.
Soave Alemanno, dunque, dovrebbe ormai aver ceduto alla corte di Ettore Rosato, che da molti mesi la invita ad aderire a Italia Viva.
Probabilmente la deputata "ex" grillina sarà ricandidata alla Camera alle prossime elezioni politiche in un collegio leccese. Sarebbe la "bomba" politica della giornata perché darebbe la stura ad altri clamorosi esodi da parte pentastellata. Alemanno, ora si può dire, è stata sicuramente la più tempestiva ad abbandonare la barca che sta affondando.  

LASCIO IL MOVIMENTO 5 STELLE

Nel pieno di una crisi che sta devastando il Paese, il Parlamento compie una scelta insensata e vigliacca buttando all'aria il lavoro fatto finora, sottraendosi, di fatto, dalla responsabilità di cercare delle soluzioni.
Più volte nei giorni scorsi ho espresso la mia volontà di sostenere il presidente Draghi. L'ho fatto perché ritengo che cittadini e imprese non si aiutano creando instabilità su instabilità, mettendo a rischio le risorse europee e buttando via le riforme a cui stavamo lavorando.
Cittadini e imprese si aiutano predisponendo strumenti di sostegno, riforme e leggi, portando le loro istanze nelle aule parlamentari con spirito costruttivo.
Per me l'esperienza nel Movimento 5 Stelle si conclude qui. Con estremo dispiacere mi allontano dal gruppo politico che per anni ho ritenuto fosse la mia casa e che ora non riesco più a riconoscere.
Siamo stati parte della maggioranza per anni, abbiamo raggiunto traguardi di cui sono estremamente orgogliosa e lo spirito di unione e i valori che ci hanno mossi non hanno nulla a che vedere con la mera propaganda a cui in questo momento tristemente assisto.

Sono amareggiata. Quella scritta nell'ultimo periodo è una brutta pagina che non avrei voluto leggere.