Cronaca

*Lettera* - Un sincero grazie alla Dott.ssa Raho, Dirigente di Neuropsichiatria Infantile, dai propri collaboratori

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La Dottoressa Raho, Dirigente di Neuropsichiatria Infantile dell'Asl di Lecce, impegnata nei distretti di Nardò e Galatina, dopo trent'anni di lavoro è andata in pensione. I collaboratori di Nardò le hanno indirizzato un saluto in ricordo del rapporto professionale e di amicizia instaurato nel tempo.

Dott.ssa, 

quasi trent’anni di dirigenza del servizio di Neuropsichiatria Infantile, sono serviti innanzitutto a fare comprendere che non ti si addicono i convenevoli lusinghieri e di circostanza. 

Nel rivolgerti un pensiero di saluto, in vista della conclusione della tua vita lavorativa, è quindi d'obbligo essere sintetici, rifuggendo da piaggeria e affettazione, che non ti riuscirebbero gradite. 

Essere sintetici, a conclusione di una così tanto lunga collaborazione, vuol dire dover tralasciare molto di quel che si vorrebbe dire. Riflettendo sull'aspetto essenziale da rimarcare in questa occasione, viene in mente che i trent’anni di vicinanza con tutti noi hanno certamente creato un saldo rapporto lavorativo, ma accanto a questo, giorno dopo giorno, si è andato costruendo un legame affettivo. Ed è il legame affettivo a prevalere in questo momento, e pur trovandoci qui festosamente riuniti, a fare si che in ognuno sia presente un rivolo di amarezza al pensiero che non potremo più contare sulla tua presenza e sul tuo apporto professionale. 

Dirigere un settore così delicato è stata impresa complessa, e tu, dr.ssa Raho, sei stata, per la Neuropsichiatria Infantile, "tanto", "tanto"' per ogni giorno di direzione. Se ad ognuno dei presenti il "tanto" può richiamare differenti suoi aspetti o caratteristiche, è pensiero comune che la tua personalità, il tuo modo di fare, più che lasciare il segno (i segni prima o poi sbiadiscono), hanno impresso tracce. Tracce fatte di presenza assidua, premura lavorativa espressa spesso con meticolosità, insistenza, toni elevati, ma sempre incitante al rigore nell'applicazione dei regolamenti e tesa al buon andamento del servizio.

Per tutto questo ti riconosciamo un sincero "grazie".

L'augurio da esprimere oggi riteniamo debba esplicarsi in direzione reciproca: per te, che il nuovo periodo che si apre davanti possa portarti serenità e consentirti di dedicarti a nuovi interessi. Per noi che restiamo qui, è da auspicare che, dal percorso tracciato, il cammino lavorativo prosegua con passo e tragitto naturali, senza deviazioni, interruzioni o inversioni di marcia. Ma soprattutto che ognuno di noi sappia contribuire a che non vada disperso il clima operoso e di positiva collaborazione. 

La promessa iniziale di essenzialità cede qui, sul finale di questi righi, per lasciarli concludere ai rincuoranti versi di un poeta, José Saramago: "Il viaggio non finisce mai. La fine di un viaggio è solo l'inizio di un altro". 

Che l'"altro" viaggio che ci attende, fin dal suo avvio, possa essere il più propizio, per te e per noi! 

 

Lucia Climaco a nome del personale di Neuropsichiatria Infantile Nardò.

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