Cronaca

SETTE PUNTI - Tutto quello che non va a Santa Maria al Bagno, con un elenco diviso per capitoli. Parola di lettore

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NARDO' - Il clou dell’estate è arrivato e passato con tutti gli irrisolti problemi, quando non anche aumentati. "Provo a segnalarli, se posso".
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Al Direttore di “Porta di Mare”

Ci risiamo egr. Direttore, il clou dell’estate è arrivato con tutti gli irrisolti problemi, quando non anche aumentati.

Provo a segnalarli, se posso.

La piazzetta di Santa Maria al Bagno

alcuni anni orsono, aveva subito una profonda trasformazione, anche discutibile perché sottraeva, inglobandola nella piazza, una pubblica via alle abitazioni, che affacciavano su quella strada e che pure ci sono, divenendo un’ampia zona pedonale, che invogliava gli avventori ed i residenti, al passeggio.

Gradatamente la piazzetta è diventata un’unica, grande, “sala da pranzo”, trasformando un luogo di incontro, di scambio di chiacchiere, di passeggio, in un luogo sottratto alla collettività, ma con i soldi della stessa collettività realizzato, per essere concesso alle attività commerciali, secondo discutibili logiche di sviluppo.

La movida

avrà le sue ragioni, gli avventori occasionali, i vacanzieri di pochi giorni, i villeggianti della domenica avranno anche diritto al divertimento, allo svago, ma poi tornano a casa loro, lontano dal frastuono che lasciano.

E’ complicato desiderare una cittadina più a misura d’uomo, magari rispettosa dell’ambiente che ci ospita?

Ai residenti di Santa Maria, a chi ci risiede per lunghi periodi, chi ci pensa, è mai cosa che per due mesi si debba rimanere in ostaggio della movida, degli avventori arroganti e maleducati, delle musiche dei bar, a volte anche oltre le ore 24.00?

E’ risaputo, alle ore 24.00, la musica deve terminare, così come devono terminare gli scoppi dei fuochi pirotecnici, che pare siano diventati la ciliegina sulla torta di ogni festeggiamento, ma questo non succede, anche dopo le lamentele più volte espresse ed allora perché l’amministrazione, che pure concede le autorizzazioni agli esercizi commerciali, non controlla e fa rispettare i regolamenti, che essa stessa emana, evitando, così, un’illegalità, che non poco infastidisce chi, nel cuore della notte, ha necessità di riposare?

A molti la ratio sfugge, è normale che il privato cittadino debba denunciare i fatti alle autorità competenti, anche a proprie spese?

Parcheggi

bisogna viverci, a Santa Maria, per vedere quanta gente la frequenta, ma non ci sono gli spazi pubblici idonei ad ospitare tutti, come pure non ci sono i parcheggi per contenere i loro veicoli ed allora via ad una incessante, spasmodica ricerca del parcheggio, intasando tutte le strade, fin nelle stradine interne della marina, dove le abitazioni sono proprio sulla strada, inquinando, di conseguenza, l’aria.

Ai residenti di Santa Maria, a chi ci risiede per lunghi periodi, chi ci pensa, è mai cosa che per due mesi si debba rimanere in ostaggio dei mezzi di trasporto degli avventori della movida?

Non ci sono parcheggi per tutti i veicoli che vengono a Santa Maria.

E dove c’erano, come al pizzo dell’aspide, sono stati eliminati, obbligando chi frequentava la zona, da lunghissima memoria, ad avventurarsi alla ricerca di un parcheggio che non c’è.

Se si voleva salvaguardare il pizzo dell’aspide, e questo è lodevole, si doveva approntare a tempo i parcheggi, come quello in località mondo nuovo, più volte annunciato, invece, passato il ferragosto, non si ha a disposizione neanche quello nella zona 4 colonne, iniziato addirittura lo scorso anno.

I marciapiedi

quando non sono occupati dai numerosi ombrelloni e gazebo delle attività commerciali presenti, sono anche stati ristretti, ed in alcuni tratti del lungomare, tra Santa Maria e Santa Caterina, bisogna accostarsi e passare uno alla volta e bisogna anche sapersi districare tra un fiume, pressoché costante, di autoveicoli e motoveicoli.

La viabilità

La porzione di lungomare, riservato al transito dei veicoli, è stato molto ristretto ed in alcuni tratti è diventato complicato, anche solo per due vetture, passarci, figuratevi quando si incrocia un pullman o un camion e, d'altronde, ci sono state ambulanze bloccate!

Eppure, prevedendo la creazione della pista ciclabile, un senso di civiltà, si badi bene, a parte poi il discorso di farci andare i ciclisti sulla pista, sarebbe stato sufficiente creare un senso unico di marcia, che proseguendo quello esistente, continuasse da dopo la piazzetta di Santa Caterina, fino alle 4 colonne, con un ritorno, a Santa Caterina, dalle 4 colonne, direzione Galatone, per poi svoltare a sx per tornare alla piazzetta di Santa Maria o a Santa Caterina da mondo nuovo, secondo una sorta di anello!

Invece è tutto un andirivieni di veicoli, compresi i furgoni per il trasporto delle derrate alimentari, che scaricano la merce in ogni ora, in ogni punto, anche nei più critici, contribuendo all’intasamento del traffico.

Ah, a Santa Maria c’è un’altra categoria di venditori ambulanti, quelli a posto fisso, che stazionano nei punti più cruciali, all’imbocco della piazzetta di Santa Maria, che è già di per se un imbuto, di fronte all’edicola vicino allo scalo di alaggio, ah Direttore, come vede ogni punto preso in considerazione, è pieno di criticità, lo scalo di alaggio, giustamente delimitato in acqua con dei gavitelli, è pieno di bagnanti, ombrelloni, sdraio, e dovrebbe essere scalo di alaggio, mah!

Lungomare Lamarmora (Lamarmora si scrive tutt’unito, mi scusi, Direttore, se preciso ma, in alcuni avvisi stampa del sito del comune, ho letto “… via La Marmora…”) era dotato, in alcuni tratti, di una aiuola sparti strada con oleandri mentre, dal lato delle abitazioni, ma è presente ancora, un risicato marciapiede a separare le abitazioni dal piano stradale, largo solo poche decine di centimetri!

Ora, pur non essendoci le distanze prescritte dai regolamenti, su detto lato è stata segnata una linea di parcheggi, (per una storia, leggo, di risparmio) a poche decine di centimetri dalle porte e finestre delle abitazioni dei malcapitati.

Lungomare Lamarmora era già percorso da veicoli ad alta e pericolosa velocità. Il problema si è aggravato con l’abolizione del tratto con lo spartitraffico, ora è tutto una sorta di “vialone californiano” senza neanche la linea di mezzeria, che pure dovrebbe esserci ed i guidatori maleducati lo percorrono a grande velocità, creando situazioni di grave pericolo.

Il problema si aggrava maggiormente nella notte, nelle primissime ore della giornata e del pomeriggio e più in generale, quando il traffico diviene meno intenso e la strada più libera e disponibile.

La pericolosità della questione è palese ed è necessario, per l’incolumità di tutti, far diminuire la velocità con cui transitano i veicoli e motoveicoli.

Eppure soluzioni non vengono prese, non un dosso-rallentatore, che pure sono stati istallati su strade periferiche di luoghi isolati della marina alta, non un servizio continuo di pattugliamento con rilevatore di velocità o, meglio ancora, l’istallazione su tutto il lungomare Santa Maria – Santa Caterina, di rilevatori elettronici della velocità e telecamere!

Ancora, per migliorare la qualità della vita, si potrebbe pensare all’istituzione di un unico lungo tratto di passeggio pedonale, che dalla spiaggetta di Santa Maria arrivi alle 4 colonne, soprattutto in considerazione dell’imminente inaugurazione del parcheggio promesso.

L’idroscalo

km e km di costa a disposizione del comune di Nardò, eppure dove forte è l’antropizzazione urbana, su di un luogo che già, si voglia o no, piaccia oppure no, aveva avuto una caratterizzazione, che, faceva bene all’ambiente, si decide di istituire una “giostra volante”, impattante per tutti, ad uso di pochissimi, se mai ci saranno, con un divieto di balneazione, nella cittadina di Santa Maria, guarda caso, al Bagno, su di un tratto di costa significativo ed anche affascinante, che chiede giustizia!

Non voglio aggiungere altro al dibattito che c’è ma, ora viene usato solo ed esclusivamente come punto affitta-bici, con tanto di passerella e pontile ad offendere scogli e mare!

Nessun altro sgabuzzino poteva essere messo a disposizione per tale scopo commerciale?

Pali

Pali della pubblica illuminazione conficcati in ogni dove, una trasmissione, che solo in pochi ricordano, si chiamava “Lascia o raddoppia”, qui si lascia e si raddoppia.

Non entro nemmeno nel merito delle strategie commerciali per cui le lampade sono in carico al comune, però una presenza così ingombrante di pali, mi lascia perplesso, due pali, ma anche tre, affiancati e per tutto il lungomare, che si stagliano dall’asfalto, belli non sono!

Egregio Direttore, so bene che un vivere civile è sempre un compromesso tra diritti e doveri, e una grande architettura del vivere, in grado di contemplare e regolamentare le aspettative di più anime di un territorio non è cosa semplice.

Certo, per rispettare gli altri, è risaputo, bisogna avere educazione ed un sufficiente bagaglio culturale, gli avventori chiassosi e maleducati, i possessori di motociclette e motorini con gli scarichi rombanti e fracassoni forse non ce l’hanno, da quello che ho potuto vedere e sentire, sono pochissime le moto e, soprattutto i motorini, che hanno una marmitta omologata, ma vanno ugualmente in giro, indisturbati, ad impestare e inquinare l’aria, che poi è quella che respiriamo, guarda caso!

Ma qualcuno non dovrebbe dire loro, che esiste il “disturbo della quiete pubblica”, una regola del vivere civile e che, infrangendola, si incorre in sanzioni, a chi spetta questo controllo?

Peccato che una marina così bella, non goda del rispetto che merita e di un’adeguata tutela!

Un apprezzamento lo esprimo, quest’anno bar e “paninari”, prevalentemente alla mezzanotte, spengono la musica o abbassano il volume.

Mi scuserà lo sfogo, caro Direttore, capisco anche che di questi problemi l’amministrazione ne sia a conoscenza, ma la gente è stanca di regole non rispettate!

Direttore, sto per tornare nel Trentino, che mi ha adottato, dove la tranquillità mi accoglierà, dove anche la logica del divertimento usa altri linguaggi, certamente più rispettosi della natura e delle norme!

Nel ringraziarla per l’aggiornamento obiettivo sui fatti di cronaca e politica, che riguardano il nostro Salento e che offre ai suoi lettori sparsi per il mondo,

La saluto cordialmente

Gerardo, affezionato lettore