NARDO' - Ma non lo disse Pippi I che era ancora saldo e integro e per questo poteva essere venduto a buon prezzo?
Il Sindaco più bugiardo della storia della Città, al secolo Pippi Mellone, nel 2018 comunicava urbi et orbi che il gerontocomio era stato venduto, che al suo interno sarebbero sorti diversi servizi socio-sanitari, tra cui un PUNTO NASCITE (.. "i bambini torneranno a nascere a Nardò".. cit.) e che coi proventi della vendita sarebbe sorto un palazzetto dello sport da 1500 posti.
Ebbene, cari concittadini, l’amara verità che viene fuori è questa: il gerontocomio non è stato venduto, non sorgerà alcun punto nascite e il palazzetto dello sport non verrà realizzato, ma in compenso sono stati spesi centinaia di migliaia di euro in progetti redatti da tecnici esterni, che tali resteranno considerato che la procedura di gara seguita dal Comune è miseramente naufragata.
Ora - dopo aver affermato in pubblica piazza che “IL GERONTOCOMIO È ANCORA SALDO E INTEGRO” - questo signore se n’è inventata un’altra: demolirlo per creare una residenza per anziani. Ancora altri fiumi di soldi pubblici - ben 700MILA euro di fondi comunali rivenienti dalle tasse dei neretini - per ulteriori progetti che andranno ad ingrassare i portafogli dei soliti tecnici esterni all'ente.
Come può il gerontocomio, nell'arco di 24 mesi, per affermazione proprio dell'attuale Sindaco, esser passato da "struttura ancora salda e integra", candidata a diventare un centro socio sanitario modello, facendo introitare alle casse comunali circa 1 milione e mezzo di euro, a rudere da demolire? Sappiamo bene che Mellone, politicamente, è una banderuola, un cambia casacche di professione, ma questo soggetto dovrebbe comprendere che i beni pubblici non sono il suo palcoscenico, dove può cambiare veste in base al vento. E bisogna avere rispetto di essi, perché non sono suoi, ma della comunità neretina. Sul gerontocomio abbiamo, più volte, affermato come vi siano diverse opacità attorno alle procedure che lo hanno interessato. Oggi, quelle opacità divengono delle vere coltri di fumo, che noi, da Consiglieri Comunali con funzioni di controllo, abbiamo il dovere di schiarire. E lo faremo con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione.
Mellone dovrebbe modificare il suo slogan da “la rivoluzione continua” a “una menzogna continua”.
Ma come si fa a prendersi gioco delle persone in modo così vergognoso?
I CONSIGLIERI COMUNALI DI OPPOSIZIONE
Lorenzo Siciliano
Daniele Piccione
Carlo Falangone