Cronaca

Perché le scuse di Claudio Stefanazzi non dovrebbero bastare a nessuno

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NARDO' - Ci scrive l'ex assessore Maurizio Leuzzi. Che non oggi, ma in tempi non sospetti, ha chiarito che per queste Politiche si sarebbe preso una pausa sabbatica dal Partito Democratico.

Tempi bui per la politica, specie a Nardò.

Un Sindaco che dopo abbracci e selfie con Emiliano e dopo aver attinto a piene mani in termini di finanziamenti e di visibilità da una amm.ne regionale di centrosinistra, salta sul carro del centro destra in cerca di un posto al sole. Un PD locale che, dopo avere in questi anni sbraitato contro Emiliano e i suoi vertici per aver determinato la sconfitta del centro sinistra a Nardò, oggi calpesta la propria dignità e per puro opportunismo torna a fare da scendiletto ai poteri forti.

Perché le scuse di Stefanazzi, che riconosce il suo errore nell’aver favorito a Nardò il civismo di Mellone ai danni del centro sinistra (consegnando la nostra città nelle mani della destra più pericolosa) solo dopo che Mellone ha tradito il loro accordo innaturale, e quindi solo perchè quella esperienza è fallita, non sono certo sufficienti.

Stefanazzi avrebbe dovuto chiedere scusa per il solo fatto di ESSERSI INTROMESSO IN UN DELICATO PROCESSO DEMOCRATICO (ballottaggio 2016) CHE STAVA DECIDENDO DEL FUTURO DELLA NOSTRA CITTA’. Per ESSERSI ARROGATO IL DIRITTO DI DECIDERE PER LA NOSTRA COMUNITA’, imponendo quella scelta civica decisa a tavolino dai vertici regionali. Per AVER SACRIFICATO alla propria ambizione e agli interessi elettorali dei vertici regionali LA DIGNITA’ DI TANTI MILITANTI E AMMINISTRATORI DEL PD E DEL CENTROSINISTRA locali che nell’ultimo decennio, e più, ci hanno messo faccia e cuore nel loro impegno politico.

Così non è stato. Ma le sue scuse sono invece bastate a questo PD targato Siciliano, che appena pochi mesi prima, in un’assemblea regionale, aveva voluto rivendicare la propria dignità, denunciando che: “… le linee politiche dei circoli venivano influenzati da esponenti del partito… con criteri personali e utilitaristici…”.

A voi le ulteriori personali considerazioni.