NARDO' - Una ottima notizia: intervento effettuato dopo la richiesta all'ufficio tecnico del Comune e, alle 11, tutti i disagi sono stati superati. A scuola è tornata l'acqua.
La situazione è stata risolta grazie all'intervento dei docenti che si sono preoccupati di chiamare e far intervenire con urgenza i tecnici del Comune. Una squadra ha poi ripristinato le pompe dell'impianto idrico. I problemi sono sorti subito, al mattino, quando la scuola era già senz'acqua dopo i disagi patiti in città per il guasto alle condutture che è stato registrato in via Palermo.
La scuola è quella di via Manieri, un grande plesso con circa 300 studenti e una cinquantina di persone tra personale docente e non docente. Quando è mancata l'acqua potabile, a causa del grosso problema riscontrato in via Palermo giovedì sera, con i lavori che si sono protratti per tutta la notte, sono entrate in funzione le pompe autoclave ma poi l'acqua immagazzinata nel serbatoio (circa 25mila litri) non è risultata più utilizzabile. Al ritorno del flusso idrico, infatti, le pompe si sono bloccate e non si è riusciti a far arrivare l'acqua dai serbatoi fino ai servizi sanitari della scuola. Non riuscendo a caricare l'acqua corrente dai serbatoio non c'è stata, ovviamente, nemmeno possibilità di utilizzare scarichi e rubinetti. Che sono rimasti a secco, è bene ribadirlo.
Riscontriamo, per l'ennesima volta, l'efficienza (si fa per dire) "strabica" del potente apparato comunicativo del Comune che occupa diverse persone tra staff e sito istituzionale. Prontissimi a "promozionare" le iniziative della politica locale, e anche fatterelli da blog di strapaese, ma disattenti quando si tratta di informare famiglie e cittadini su temi di reale interesse comune.
Basti pensare all'auto col megafono che passa spesso e volentieri per situazioni sicuramente meno importanti.
O del bombardamento, quando fa comodo ai signori di palazzo, di messaggistica istantanea tipo whatsapp.
Il Comune, in questo caso, avrebbe dovuto dare necessariamente informazioni alle famiglie attraverso i propri canali istituzionali perché c'è stato un fine settimana di mezzo e nessuno si è preoccupato, evidentemente, di approfondire il problema di una scuola che stava senz'acqua sin da venerdì. E si sapeva.
Onore al merito degli insegnanti che hanno messo una pezza ad una situazione che avrebbe creato problemi a studenti e personale docente e non docente. Ma a chi gestisce la cosa pubblica è richiesta maggiore attenzione e senso di responsabilità.