NARDO' - Da qualche giorno sono iniziati i lavori di riqualificazione di Piazza Umberto.
Il cantiere è stato inaugurato con una potatura radicale degli alberi del piazzale, di cui rimane solo il tronco tozzo, spoglio e privo di germogli. Interi pini sono stati abbattuti.
Non un post, non un commento da parte dell’Amministrazioni sulle motivazioni degli abbattimenti. Le voci dicono che gli altri alberi sarebbero espiantati e ripiantati qualche metro più in là. Non si hanno fonti certe al riguardo, perché l’Amministrazione non si è espressa e nel bando di gara pubblicato a luglio si parla solo di una “riqualificazione del verde”, senza cenni al destino degli alberi del piazzale.
Noi intanto ci siamo informati e abbiamo scoperto che questa potatura si chiama “capitozzatura”, ed è estremamente dannosa, perché impartisce gravi ferite alla pianta e ne mette a rischio la sopravvivenza.
Anche l’idea di espiantarli non ci sembra buona: il trapianto, se davvero sarà effettuato, costituirà un trauma non indifferente per la pianta. Sommiamolo al trauma della capitozzatura: le probabilità di sopravvivenza si riducono al minimo. Alcuni arboricoltori danno le piante già per spacciate.
È frequente, dicono gli esperti, che le potature in città vengano effettuate alla buona, da ditte poco competenti in materia, per abbattere i costi. Noi non ci esprimiamo in giudizi affrettati. Di certo però, più che una riqualificazione del verde, questa qui ci sembra tanto una de-qualificazione.
La linea che l’Amministrazione di Nardò segue nella gestione del verde urbano ci appare sommaria e anacronistica, fuori luogo rispetto al contesto ambientale e climatico rovinoso in cui ci troviamo oggi.”