Cronaca

AGGIORNAMENTO - Disabile colpito da un pugno sulla "villa". Ecco il resto

Stampa

NARDO' - Carabinieri e poliziotti in borghese hanno indagato a lungo sul posto, acquisendo testimonianze e cercando anche di acquisire immagini degli impianti di videosorveglianza.

Alla fine il presunto colpevole del pugno sferrato al disabile è venuto fuori: si tratta di un ventenne studente di Nardò. Immediatamente dopo i fatti, intorno alle 13.30, il giovane si è presentato in caserma con il padre ed il proprio avvocato, Antonio Palumbo.

I fatti si sono verificati ieri, nella tarda mattinata, lungo la "villa" di via XX Settembre. L'uomo, un quarantenne che è molto conosciuto in città tanto da essere amico di tutti e quasi una "mascotte" per alcuni gruppi di persone, come gli ultras sportivi, si trovava come sempre sulla villa per incontrare e parlare con altri neritini.
Per motivi da chiarire, forse una lite, è stato colpito al volto da un giovanissimo, uno studente appena ventenne.
Molti affermano di aver visto l'uomo tenersi il viso e piangere per il dolore. Immediatamente la notizia ha fatto il giro della città, anche virtuale a causa dei moltissimi messaggi social che si sono succeduti. Si tratta di un disabile a cui moltissimi cittadini sono fortemente affezionati. Un carattere dolce e mansueto ma puoi capitare, a persone così tranquille, di passare qualche guaio a causa di qualcuno che non le conosce bene.
Secondo testimonianze l'uomo, che spesso è alticcio proprio perché "vittima" di amicizie di persone che non gli vogliono bere (gli offrono da bere, sia detto tutto) si sarebbe avvicinato ad un gruppo di studenti. Probabilmente il giovane che si è impaurito o non lo conosce bene e lo ha colpito con un pugno.
La violenza va, ovviamente, sempre condannata e stigmatizzata ma appare evidente che, anche per l'incolumità del disabile, questa situazione dovrebbe diventare (se non lo è già) materia esclusiva di strutture sanitare e di assistenza sociale.
Le indagini sono scattate subito ma il giovane autore dell'aggressione - come spiegato - si è presentato spontaneamente ai carabinieri poco dopo l'accaduto.