Cronaca

CONSIGLIO COMUNALE SULLE SPINE - Udienza fissata ad aprile. Ora delle due l'una: o rinvio a giudizio o archiviazione

Stampa

NARDO' - La maggioranza di Pippi Mellone aveva festeggiato la richiesta di archiviazione formulata dal pubblico ministero il 28 dicembre scorso con un post di giubilo dello stesso primo cittadino. Ma l'ex sindaco Marcello Risi aveva replicato a quella richiesta con una articolata opposizione all'archiviazione e nuovi documenti portati a sostegno della sua ricostruzione dei fatti. Oggi il Gip Alcide Maritati ha sciolto la riserva: non vi sono le condizioni per archiviare il procedimento e si andrà in camera di consiglio.

In un post del dicembre scorso il sindaco Pippi Mellone ha festeggiato, forse troppo precipitosamente, la richiesta di archiviazione dell'accusa di abuso d'ufficio per la nomina del presidente del collegio dei revisori, Alessandro Sanasi, il quale si era candidato proprio in una lista della coalizione di Mellone. 
Da ciò erano scattate le denunce ed era scattata anche l'inchiesta nei confronti del sindaco, dell'assessore Gianpiero Lupo e di 19 consiglieri di maggioranza. Oltre che di un funzionario dell'ente. A questa situazione ha fatto seguito la richiesta della procura di archiviare tutto, commentata positivamente e con giubilo da Mellone in dicembre.
Ora, però, tutto torna all'attenzione del Gip: il prossimo 23 aprile ci sarà l'udienza del procedimento penale davanti al giudice per le indagini preliminari. I politici risultano, quindi, ancora indagati e bisognerà celebrare l'udienza per scorpire come andà a finire.
L'opposizione di Risi, corroborata da nuovi documenti, quindi avrebbe cambiato il corso delle cose e bisognerà attentere la nuova udienza per scoprire se si procederà ad una nuova archiviazione o ad un rinvio a giudizio.
Tutto inizia con la candidatura di Sanasi nei Liberi Popolari, lista di sostegno a Mellone. Lo stesso professionista venne poi nominato presidente dei revisori dei conti.
Una nomina e un atto che Risi definì "gravissimo" in quanto riteneva che Sanasi non potresse ricoprire quel ruolo proprio per essere stato candidato.
In questo caso l'opposizione consiliare fu benevola con l'Amministrazione di Mellone perché non sollevò il caso ma fu proprio l'ex sindaco a farlo. Ora la parola torna alle aule di tribunale. 
La vicenda proietta, solo adesso, una nuova luce sul cambio di assessore nella giunta melloniana. Perché pochi giorni fa proprio Mellone ha estromesso Gianpiero Lupo dalla giunta nonostante l'enorme consenso elettorale ottenuto dallo stesso assessore. Anche due consiglieri dei Liberi Popolari hanno "cambiato aria" fidelizzandosi a Mellone per una possibile e futura collocazione in un altro ipotetico gruppo consiliare, forse quello di Fratelli d'Italia. 
E' tutto casuale o la "rimodulazione" della giunta ha origine proprio dalla nomina di Sanasi voluta e difesa da Lupo e dal suo gruppo e poi votata dell'intero Consiglio?