Cronaca

SCACCO AL RE - Mellone esclude due consiglieri dalla maggioranza. Ma sono i "Fratelli d'Italia"

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NARDO' - Hanno giocato una partita a scacchi: e per ora il sindaco la sta perdendo.

 

Clamoroso in Consiglio comunale. La questione che riguarda la casa funeraria dell'impresa Calignano incrina pericolosamente la maggioranza di Pippi Mellone.
Durante la sessione di voto, infatti, i due consiglieri Alberto Gatto e Pierluigi Tarantino sono usciti per non votare la controversa delibera con la quale Nardò rinuncia ad avere una "casa del commiato" prevista, per altro, dalla Legge regionale.

Così Mellone afferma in assise che chi non rispetta il suo volere (votare contro) è fuori. Automaticamente, dunque, Gatto e Tarantino ora non fanno più parte della maggioranza melloniana.
Ma il colpo di teatro arriva con la dichiarazione dei due di uscire dai propri gruppi consiliari di appartenenza per costituire anche a Nardò i "Fratelli d'Italia" di Giorgia Meloni.
E' questo lo scacco al re Mellone. Proprio quel Mellone che ha cercato spasmodicamente di entrare nelle grazie del partito di Fitto e Gabellone a livello regionale, dopo l'alontanamento da Emiliano. Una corte interessata perché Mellone ambisce ad una candidatura "sicura" in FdI per le prossime regionali.

Innumerevoli sarebbero stati i suoi tentativi di portare in dote ai Fratelli d'Italia un gruppo consiliare per poi avanzare la propria candidatura alla Regione Puglia con la certezza di essere eletto. Ora tutto si complica: chiusa la porta con Michele Emiliano e irta di insidie la strada verso Raffaele Fitto (lo si è visto oggi) non restano molte vie per il sindaco neritino.

Scaduto il suo mandato dovrà puntare alla "lista del presidente" (sempre che lo vogliano) o l'amata Lega che, però, ha il problema di non avere un grande appeal in Puglia. Inoltre il senatore Roberto Marti dovrebbe scontentare molti dei suoi portandosi in lista un soggetto politico "ingombrante" come Mellone.
Ovviamente il sindaco è anche amico di Saverio Congedo che, però, non può battere le carte nel suo partito che lo ha già ampiamente "premiato" con la candidatura vincente alla Camera e non si può certamente spendere per promuovere le ambizioni di Mellone. Per altro Congedo avrebbe altre persone da ringraziare a Nardò per il suo successo elettorale, ben prima di Mellone.
La situazione, a questo punto, si complica anche per la sua delfina, già incoronata candidata sindaco, l'attuale vice Maria Grazia Sodero che non può considerare più la sua candidatura come "blindata".