Cronaca

CURECIA LARGA (CIT.) - Miss rotatoria bagnata. La nuova opera pubblica voluta dalla Giunta di Pippi Mellone costa 320mila euro

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NARDO' - Tutto pronto per il taglio del nastro della nuova rotatoria con fontanine. Un’opera importante per la Giunta del sindaco Pippi Mellone. Che sia bella o brutta a noi non interessa, ognuno ha i suoi gusti e ognuno ha il suo valore. Quello che vogliamo evidenziare è il suo costo e che cosa diceva Pippi Mellone quando era all’opposizione.

manifesto rotatoria webUna rotatoria lì, tra via Moro, via Volta e viale Caduti di Nassiriya, forse non era urgente ma ormai è stata fatta e bisogna riconoscere che la fluidità del traffico potrebbe migliorare. Soprattutto nel periodo estivo. Inoltre, è un dato di fatto che le rotatorie contribuiscano a ridurre il numero degli incidenti rispetto ai classici incroci. 

Al di là di ogni gusto personale ed eventuali perplessità tecniche, vogliamo soffermarci su un aspetto: il costo. La nuova rotatoria è costata 320mila euro. Significa 900 euro al giorno, per un anno. Significa che ogni neritino ha tirato fuori dalla tasca dieci euro. Il costo delle opere pubbliche molto spesso passa inosservato, come se non esistesse, o meglio come se fosse un problema esclusivo del funzionario comunale che deve trovare i soldi nel bilancio.

E se è doveroso rispettare il parere estetico di tutti, dicevamo che può piacere oppure no, è altrettanto doveroso chiedersi perché spendere così tanto? Una rotatoria delle stesse dimensioni, con la stessa funzionalità e con la stessa utilità poteva costare molto meno.
Quanto? Con 40 mila euro si sarebbe potuto rivoluzionare l’incrocio. E magari destinare tutto il resto del denaro nell’edilizia pubblica. Sì, l’edilizia pubblica. Garantire una casa a chi ne ha bisogno è meno fotografabile di una rotatoria con 30 fontanine colorate.

Quando era all’opposizione, Pippi Mellone si esprimeva così per il costo delle due rotatorie su viale Caduti di Nassiriya (14 mila euro l’una): “A noi pare che 28mila euro siano una cifra importante da sopportare per le già martoriate casse comunali e prima di elargirle sarebbe il caso di fare qualche conto”.
E ancora: “Ci chiediamo, sarebbe giusto sottrarre queste risorse ai bisogni veri della nostra gente? Ci chiediamo, in maniera retorica sia chiaro, un dirigente pagherebbe mai, di tasca propria, una somma simile per lavori svolti nella sua abitazione? Siamo convinti che in quel caso ci penserebbe prima cento volte e agirebbe con molta più parsimonia. Ma, come si dice dalle nostre parti, "sordi di laddhri, curecia larga”. (soldi degli altri, cintura larga. ndr)

Oggi, da sindaco, ha smesso di chiedersi quali sono i “bisogni veri della nostra gente”. Oppure no. Oppure adesso i bisogni veri sono cambiati e tra questi rientra una grande rotatoria con le fontanine colorate. E allora bisogna fare i complimenti al sindaco Pippi Mellone, senza ironia. I complimenti perché insieme ai suoi fedeli scudieri è riuscito a plasmare i “bisogni veri della nostra gente” che non sono più quelli di vivere in un paese decoroso e rispettoso delle necessità di tutti, anche di chi è momentaneamente rimasto indietro.

Ai cittadini di ogni appartenenza politica, invece, chiediamo: meglio un’auto lussuosa e nessuna garanzia di università/sostegno economico per i figli oppure un’auto dignitosa e una prospettiva di futuro per se stessi e per eventuali figli? Dall’alto della vostra comodità, nella rassicurante abitudine quotidiana, provate a pensarci.

Una rotatoria più semplice avrebbe garantito la stessa funzionalità con un risparmio di circa 280 mila euro. Ma lo aveva detto Pippi: quando i soldi sono degli altri...

rotatoria fontana