LECCE - Nella nottata odierna, verso le ore 3,55, perveniva al servizio 113 una richiesta d’intervento da parte di un ospite dell’Hotel Art di via Lizzanello il quale era stato avvicinato da un uomo che viaggiava a bordo di una bicicletta, con il volto coperto da un casco, che gli aveva chiesto informazioni sul costo del soggiorno in Hotel.
L’uomo aveva attratto l’attenzione del viaggiatore poiché teneva una mano dietro la schiena, pertanto, istintivamente con un calcio lo aveva fatto cadere per terra. A quel punto notava che l’aggressore aveva in mano una pistola.
L’aggredito si gettava per terra dietro alcune piante e l’aggressore fuggiva sempre a bordo della bicicletta. Il personale intervenuto si poneva alla ricerca del rapinatore finché non perveniva un’altra chiamata al 113 che segnalava una persona con le stesse caratteristiche il quale in via Vernole camminava sul ciglio della strada con un casco in testa. Poco dopo giungeva un’altra telefonata al 113 che segnalava un’avvenuta rapina al distributore ERG di via Lizzanello ai danni di 6 turisti di Reggio Emilia che si trovavano fermi all’area di servizio per effettuare rifornimento. I sei in vacanza nel Salento si erano fermati al distributore e mentre uno di loro era sceso dall’auto, una Opel Zafira, gli altri notavano avvicinarsi un uomo con un casco in testa il quale servendosi di una pistola, dopo aver battuto contro il finestrino, costringeva quattro di loro a scendere dalla macchina. Il sesto passeggero, che in quel momento si era addormentato, accortosi di quanto stava accedendo, non faceva in tempo a scendere dalla macchina, in quanto il rapinatore, salito a bordo, con ancora uno sportello aperto, si allontanava.
Gli amici del malcapitato cercavano di contattarlo con il cellulare che era in viva voce, supplicando il rapinatore di non fargli del male. Dopo aver percorso una stradina di campagna, ed aver camminato per circa 15 minuti, il rapinatore si fermava, lasciando uscire il passeggero, al quale il rapinatore indicava la strada per raggiungere i suoi amici.
Gli operatori intervenuti si ponevano alla ricerca del rapinatore in tutte le zone di campagna vicine finché non giungevano nei pressi di un casolare abbandonato, dove vedevano un giovane perfettamente corrispondente alla descrizione il quale, alla loro vista saliva sul tetto del casolare e da lì esplodeva un colpo d’arma da fuoco contro gli agenti che, nonostante tutto, riuscivano a disarmarlo ed a farlo desistere da ulteriori atteggiamenti. L’uomo identificato per ANTONELLI Francesco nato a Lecce il 20.7.76 veniva tratto in arresto per rapina a mano armata. Nella circostanza veniva sequestrata anche l’arma, una calibro 9 e numerosi proiettili, e dal sopralluogo della scientifica sul veicolo Opel Zafira anch’esso sequestrato venivano recuperati due bossoli sparati durante la fuga in direzione del povero ostaggio.