Cronaca

È UN INCUBO DA CUI NON RIUSCIAMO A SVEGLIARCI - "Distrugge tutto perché venga ricordato solo sé stesso". Ed è successo altre volte nella Storia

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NARDO' - Ormai è certo. A breve la scuola media del "primo nucleo" verrà abbattuta per far posto ad un parcheggio. La prima storica scuola media di Nardò! Un punto di riferimento fisico e simbolico.

Una scuola viva, funzionante, con centinaia di iscritti, su cui sono stati investiti tanti finanziamenti pubblici, che serve buona parte della città verrà demolita per volere di Pippi Mellone.
Un atto altamente simbolico che segue quello del gerontocomio, per cui non è valso alcun appello.

Ancora ruspe, dunque. Della conoscenza, della cultura e dello studio resterà un cumulo di polvere e macerie. Riusciamo già a vederlo il sindaco, in posa per il selfie di rito. Davvero il futuro è in un parcheggio per i cervelli assopiti? Non riusciamo ad accettarlo!

La morte della scuola media "Dag Hammarskjöld" ci ha visti uniti come popolazione. Siamo tutti contrari e lo abbiamo detto raccogliendo tante firme, anche di sostenitori di Mellone.
I cittadini di Nardò non vogliono l'abbattimento della scuola. È l'ennesima decisione unilaterale, a cui i suoi fedeli non riescono a dire no, che ci colpisce tutti in maniera trasversale.

Una decisione illogica, perché quella scuola serve, ha un senso lì. Come illogico è costruire una scuola nuova in periferia, alla 167, dove già ce n'è una. Due scuole medie a 500 metri l'una dall'altra costringeranno centinaia di famiglie a prendere l'auto per accompagnare i figli dall'altra parte della città, in barba alla tanto sbandierata mobilità sostenibile.

Così è deciso. Mellone se ne infischia della volontà dei cittadini di Nardò. Non consente dibattito. Per questo la decisione è stata presa in giunta saltando a piè pari ancora una volta, il consiglio comunale.
Un parcheggio, dunque, al posto della conoscenza. Asfalto, cemento e folle adoranti.
La scuola verrà abbattuta per volontà e con la firma di: Mellone Giuseppe, Capoti Oronzo, Greco Marcello, Alemanno Giuseppe, Puglia Giulia, Giuranna Andrea e D'Ostuni Sara.

Distruggere tutto per far ricordare solo sé stesso.

(Nardò Bene Comune)